Viaggio trionfale del Papa in Spagna
Papa Leone XVI si è recato in Spagna dal 6 al 12 giugno. Di fronte a 600.000 giovani riuniti a Madrid (francesi, raccogliete la sfida!), ha sottolineato l’importanza di fare silenzio per ascoltare la voce di Dio e li ha incoraggiati a non aver paura di impegnarsi nel matrimonio o di rispondere a una vocazione sacerdotale o religiosa. Ha poi presieduto la processione eucaristica del Corpus Domini per le vie della capitale, espressione pubblica della nostra «fede nella presenza del Signore risorto, che è vivo e continua a passare in mezzo a noi».
Alle Canarie ha poi esortato a non dimenticare la dignità umana inalienabile degli immigrati che perdono la vita in mare, mettendo a confronto il diritto di cercare rifugio e «il diritto di non dover emigrare», grazie a dignitose «condizioni di pace, giustizia e sviluppo» nei paesi d’origine.
A Barcellona, infine, ha benedetto la «torre di Gesù Cristo» della Sagrada Familia, la cui croce sommitale risplende sulla città, di giorno e di notte, a un’altezza di 172 m (nella foto). Da lì, nella festa del Sacro Cuore, ha rivolto un messaggio ai suoi confratelli sacerdoti. Li ha esortati ad attingere alla santità dal Cuore aperto di Gesù, in particolare attraverso la celebrazione quotidiana dell’Eucaristia.
Il prossimo viaggio del Papa fuori dall’Italia a settembre lo porterà a Parigi, Lourdes e Metz, il primo viaggio papale in Francia da diciotto anni. La sua parola è attesa, in particolare in merito all’eutanasia.
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