Giugno 2026: Amiamo: l’amore è la riparazione e la riparazione è l'amore!
Juin 2026 : Aimons : l'amour c'est la réparation et la réparation c'est l'amour. Restons bien à la disposition de Jésus.
I - Prima di iniziare...
Cari amici, cari giovani amici,
Ci siamo sforzati di vivere appieno questo mese mariano con cuori filiali, affettuosi e riconoscenti verso la nostra Mamma del Cielo. Ora entriamo nel mese del Sacro Cuore. Con questa consegna di cordata desideriamo mettere in pratica ciò che scriveva Madre Maria Augusta: «L’amore è la riparazione e la riparazione è l’amore. Restiamo bene a disposizione di Nostro Signore». Consoliamo il Cuore di Gesù con una vera riparazione d’amore e diciamoli: «Gesù, Ti amiamo, confidiamo in Te!»
Preghiera introduttiva
Vieni Santo Spirito… Padre Nostro… Ave Maria… Sacro Cuore di Gesù, Madonna delle Nevi, san Giuseppe, san Giustino, santi martiri di Lione, beata Anna-Maria, Beato Eduardo Poppe, san Carlo Lwanga, san Bonifacio, san Barnaba, sant’Antonio di Padova, santa Germana, san Giovanni Francesco Regis, beata Elena Aïello, san Luigi Gonzaga, san Giovanni Battista, san Josémaria, beata Maria Giuseppina, san Cirillo, sant’Ireneo, santi Pietro e Paolo, santi martiri di Roma, santi protettori, santi Angeli custodi.
Sforzo
«Se credi, vedrai la potenza del mio Cuore, nella magnificenza del mio amore.» (Gesù a Santa Margherita Maria). In questo mese di giugno, moltiplichiamo gli atti di fiducia verso il Cuore di Gesù.
Parola di Dio: Gv 15, 7-17
La devozione al Sacro Cuore di Gesù trova la sua origine nel Vangelo. Gesù ci chiama suoi amici. Accogliamo con entusiasmo una tale rivelazione! Noi, poveri esseri umani, così piccoli, così fragili, peccatori, siamo diventati amici di Gesù!
«Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri.» (Gv 15, 7-17)
II - Le rubriche del taccuino di cordata
1) Disciplina:
Scegliere, ogni giorno, piccoli sacrifici che passano inosservati per offrire una vera riparazione d’amore al Cuore di Gesù, offeso dai peccati e dall’ingratitudine di tanti uomini peccatori, tra cui noi stessi.
2) Previsioni:
Solennità del Santissimo Sacramento, 7 giugno; del Sacro Cuore di Gesù, 12 giugno; del Cuore Immacolato di Maria, 13 giugno; dei Santi Pietro e Paolo, 29 giugno. A Saint-Pierre de Colombier, il pellegrinaggio in onore del Santissimo Sacramento e del Sacro Cuore si terrà il 21 giugno. aura lieu le 21 juin
3) Consegne spirituali: L’amore è la riparazione e la riparazione è l’amore.Restiamo bene a disposizione di Nostro Signore!
I - Offrir une réparation d'amour au Sacré-Cœur de Jésus
– L’amore è la riparazione!
La Sacra Scrittura rivela che la preghiera di un giusto può cambiare il corso di certi eventi umani, o meglio, inumani: Abramo intercedette per salvare Sodoma (Gen 18, 16-19,26); Mosè teneva le mani alzate mentre il popolo combatteva (Es 17, 8-16). L’autore della Lettera agli Ebrei ha lodato i giusti dell’Antico Testamento (Eb 11, 32-12,3).
Gesù volle che Santa Margherita Maria Lo aiutasse a salvare i peccatori. Un giorno, Le mostrò i castighi che intendeva infliggere ad alcune anime: «Lasciami fare, non posso più continuare a tollerarle». Suor Margherita Maria disse: «No, mio Signore, non Vi lascerò finché non le avrete perdonate». Gesù, vinto, le rispose: «Lo accetto se vuoi rispondere per loro». «Sì, mio Dio, ma vi pagherò sempre e solo con i vostri stessi beni: i tesori del vostro Sacro Cuore» (Estratto dalla vita di Santa Margherita Maria). Anche noi possiamo ottenere da Dio di «cambiare» il corso di certi eventi inumani con la nostra fede fiduciosa, la nostra preghiera, l’offerta dei meriti del Cuore di Gesù e dei nostri piccoli sacrifici, evitando così le guerre e salvando le anime dalla dannazione. Gesù, attraverso la vita e le parole di Suor Margherita Maria, ha ricordato ai battezzati la necessità della riparazione. La riparazione più importante è la penitenza interiore motivata dall’amore, che si esprime con atti esteriori: digiuno, preghiera e «carità» (CCC 1434-1435). San Giovanni Battista ha compiuto grandi penitenze motivate dall’amore. Anche Gesù ha fatto penitenza, non per i suoi peccati, ma per riparare i nostri. Anche San Paolo ha generosamente riparato. In questo mese del Sacro Cuore, in cui Dio è così offeso dall’immoralità, dalla violenza, dalle guerre e dagli atti terroristici che aumentano, amiamo Nostro Signore riparando con l’amore!
– La riparazione è l’amore!
Santa Margherita Maria aveva capito che Gesù ha sete di una riparazione d’amore, ma che lei non era in grado di dargliela. Gesù le dona allora ciò che serve per supplire a questa mancanza: il Suo Cuore, che supplisce alle nostre indigenze e ci permette, per quanto miserabili, di offrirgli la riparazione d’amore a cui ha diritto. Egli formula anche richieste precise: comunioni frequenti, comunione il primo venerdì del mese, l’Ora Santa nella notte tra giovedì e venerdì per partecipare all’agonia di Gesù al fine di ottenere misericordia per i peccatori. Non ci ricorda forse, attraverso Santa Margherita Maria, il «vegliate e pregate» del Giardino degli Ulivi?
Restiamo bene a disposizione di Nostro Signore!
La chiamata alla riparazione è anche un atto di fiducia nella Potenza del Cuore di Gesù. Prima dell’Agonia, Gesù aveva detto ai suoi Apostoli: «Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!» (Gv 16, 33). Santa Margherita Maria è stata, come Santa Maria Maddalena, apostola della fiducia. Il Cuore di Gesù gliela aveva comunicata: «Credi che io possa farlo? Se ci credi, vedrai la potenza del mio Cuore, nella magnificenza del mio amore. Non ti ho forse detto che, se avessi creduto, avresti visto realizzarsi l’effetto dei tuoi desideri?» «Non temere nulla, io regnerò nonostante i miei nemici e tutti coloro che vorranno opporsi.» Queste parole attualizzavano il Vangelo in un tempo in cui il dubbio poteva invadere il cuore di molti battezzati. Che queste parole permettano anche a noi di non dubitare della Potenza della Redenzione: abbiamo coraggio, Gesù ha vinto il mondo (Gv 16, 33)!
Santa Margherita Maria ci esortava a non vivere nell'inquietudine a causa delle nostre colpe e a bandire la paura, poiché Gesù desidera una fiducia amorevole. Desiderava ardentemente lo sviluppo della devozione al Sacro Cuore perché questa devozione elevava in breve tempo un'anima alla più alta perfezione facendogli gustare le vere dolcezze che si trovano al servizio di Gesù Cristo. Gli appelli del Cuore di Gesù a Paray-le-Monial sono appelli alla riparazione, ma alla riparazione d’Amore, animata dall’Amore, sostenuta dall’Amore e il cui frutto è la dolcezza dell’Amore. Contempliamo l’Amore nel Cuore di Gesù, comprenderemo meglio la bruttezza del peccato e la necessità della riparazione d’Amore.
Chiediamo ai santi Pietro e Paolo, a san Giovanni Battista, a san Giovanni Francesco Regis e agli altri santi che avremo la gioia di festeggiare in questo mese di giugno, di amare Gesù appassionatamente e amorosamente. Sì, siamo suoi amici. Ce l’ha detto Lui stesso! Imitiamo San Claudio La Colombière, che fu il consigliere spirituale di Santa Margherita Maria e che Gesù definì suo servitore fedele e suo amico perfetto. Sacro Cuore di Gesù, venga il tuo Regno; Sacro Cuore di Gesù, credo nel tuo amore per noi; Sacro Cuore di Gesù, confido in te!
II - Le consegne spirituali di Madre Marie-Augusta
Consegna 6
«Gesù è mite e umile di cuore; guardiamo alla sua bontà, alla sua saggezza, al suo Amore. Cerchiamo di essere vigili, attenti, miti, affettuosi, filiali e fiduciosi, teneri e risoluti; siamo formatori con il cuore per essere umani. Per formare noi stessi, manifestiamo talvolta, siamo umani. Gesù ha un cuore umano: soffriamo umanamente come Gesù ha sofferto sul Calvario. Lasciamo che Gesù soffra in noi, attraverso di noi, per l’espiazione del peccato e del dolore delle nostre mancanze d’amore. Chiediamo con perseveranza, fede, fiducia e amore e Gesù non rifiuta mai la sua grazia, ma troppo spesso è nella ricerca della propria soddisfazione, per compiacere se stessi e per piacere agli altri, che si manifestano questi desideri di grazia; e ci vogliono calma e semplicità. Adempiamo le condizioni per ottenere i doni del Padre: fermezza, dolcezza, amore. Viviamo il martirio dell'obbedienza (cfr. San Paolo della Croce), dell'apertura, dell'abbandono.»
Commento del nostro Fondatore: «Madre Maria Augusta contempla Gesù, Gesù dolce e umile di cuore, Gesù bontà, saggezza e amore. Alla scuola di Gesù, l’Unico Modello, deve applicarsi ad essere formatrice con il cuore e quindi vigile e dolce, materna e affettuosa, tenera e anche ferma, e, con me come con Gesù, fedele e fiduciosa, poiché io Lo rappresento. Lei capisce che, per essere umana, deve, con discernimento, saper manifestare il suo affetto. La sua preghiera le dona la grazia di penetrare sempre più nel Cuore di Gesù e quindi nel suo amore, ma anche nella sua sofferenza. Soprattutto nella notte tra giovedì e venerdì, penetra sempre più l'estrema sofferenza del Cuore di Gesù. La condivide profondamente e comprende questa espiazione del peccato attraverso il Cuore del Salvatore e non dimentica che, in questa immensa somma dei peccati degli uomini, ci sono i suoi e quelli dei membri della sua Equipe. Lui soffre particolarmente per la mancanza d’amore dei consacrati. Lei implora la grazia di condividere con Gesù. Non vuole farne una soddisfazione superficiale. La chiede con fede, fiducia e amore, e anche con perseveranza.
Con calma, con semplicità, con tutto il cuore, si offre a Gesù. Chiede anche con grande fervore la grazia per le sue figlie, ma sa che non sarà solo la sua preghiera a ottenerla per loro, bensì l’educazione dei loro cuori. Deve impegnarsi in questo con fermezza e dolcezza, con autentico amore. E deve offrire per loro soprattutto la sua obbedienza perfetta, a volte cieca e dolorosa, nell’abbandono totale al beneplacito di Gesù».
Consegna 7
«Gesù è il nostro Salvatore. Alcune anime devono liberarsi dai pregiudizi sedicenti cristiani: devono andare alla scoperta dell’Amore. Gesù vuole vibrare nelle anime: per questo è necessario che esse siano disponibili, che approfondiscano l’amore, il Cuore di Gesù che le ama tanto. I difetti sono numerosi e spesso induriscono il cuore; ma senza di essi non si riconoscerebbe l’infinita misericordia di Gesù, la sua instancabile sollecitudine, il suo amore ardente che Lo ha condotto alla Croce per tutti gli uomini. E noi ne facciamo parte. Rendiamo amore per amore, follia per follia. Siamo fedeli, innamorati: tutto sta qui. Ci vuole amore, fede, penitenza.»
Commento del nostro Fondatore: «Siamo giunti alla fine del mese di agosto 1947. L'inserimento dell'Équipe nel comune procede bene. Alcune anime, poche ma aperte, crescono nella fede e nell'amore. Riescono a darne testimonianza nelle loro famiglie e nell'ambiente che le circonda. Madre Marie-Augusta lavora per renderle disponibili all’amore di Gesù e capaci di irradiarlo, comprendendo sempre di più quanto il Cuore di Gesù le ami. Lei stessa approfondisce sempre di più l’amore misericordioso di Gesù. Riconosce sempre più i propri difetti. Capisce che essi sono contrari alla totale libertà dell’amore nell’anima. E questo la aiuta a riconoscere sempre di più l’infinita misericordia di Gesù, la sua instancabile sollecitudine per le anime, il suo amore così ardente che Lo ha portato a voler morire per loro sulla Croce. È morto per tutti gli uomini e quindi per ciascuno di noi.
Nella sua riflessione sull'amore misericordioso di Gesù per lei, può ricordare l'azione provvidenziale di Dio nei suoi confronti. C'è stato un tempo in cui, gravemente malata, pensava solo alla morte per godersi Gesù in Paradiso senza più aspettare. Eppure, Gesù ha voluto altro. Lei riconosce che Egli si è servito della mia benedizione (all’inizio di marzo del 1943) per restituirle un po’ di forze e la possibilità di considerare una vocazione al servizio delle anime e di Dio, rinunciando alla speranza di partire senza indugio verso l’Amato! Perché Dio voleva altro da lei e voleva che io fossi disponibile per una collaborazione a un’opera particolare. Io stesso ho impiegato del tempo per capirlo. Fortunatamente sono rimasto colpito dalla straordinaria dedizione che lei ha dimostrato dopo il suo sollievo fisico del marzo 1943, nonostante uno stato di salute che rimaneva ben precario. La meditazione di Madre Maria-Augusta su tutta questa sollecitudine di Dio nei suoi confronti rafforzò in lei il desiderio di restituire a Gesù amore per amore.
Come si legge nel libro Gesù Re d’Amore, di Padre Mateo Crawley: «Apostoli del Cuore di Gesù, vivete amando, vivete cantando l’Amore, amore per amore, follia per follia, cuore per cuore!». San Giovanni ha scritto: «Deus caritas est» (1 Gv 4, 8 e 16). Si traduce: «Dio è Amore». Si potrebbe tradurre: «Dio = Amore» e quindi: «L’Amore [divino] è Dio, è il Cuore di Dio, è il Cuore di Gesù». Gesù si dona donando l'Amore, donando ciò che è come la sostanza di Dio. E vuole divinizzare le sue creature donando loro non solo la Fede, che è comunque fondamentale, ma l'Amore: «siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità » (Gv 17, 22-23).
Queste consegne 6 e 7 della nostra Madre ci aiuteranno a vivere appieno la consegna di corata di questo mese del Sacro Cuore: «L’amore è la riparazione e la riparazione è l’amore. Restiamo bene a disposizione di Nostro Signore». Così vivremo questo mese del Sacro Cuore nella gioia, nella pace del cuore e nella fiducia!
4) Formazione:
Vi invitiamo a percorrere la rubrica “Formazione” del nostro sito fmnd.org
5) Azione, missione:
Avanti verso un mese del Sacro Cuore fervente e sempre nell’amore!
6) Condivisione
Rendiamo grazie per il bellissimo incontro di Pentecoste con i nostri giovani amici e con i nuovi giovani che non ci conoscevano. Sul nostro sito web troverete anche le ultime notizie riguardanti il Sito Notre-Dame des Neiges. Ringraziamo per il pellegrinaggio a Notre-Dame du Laus, sabato 30 maggio. Abbiamo pregato per le vocazioni e per le mamme.
In unione con Madre Hélène e Padre Joseph, nostri frati e suore, vi assicuro delle nostre preghiere e del nostro grande affetto. Grazie a tutti voi, generosi amici e benefattori. Che Gesù, Maria e Giuseppe vi benedicano e vi ricompensino al centuplo. Vi benedico affettuosamente. Coraggio, fiducia e amore per vivere questo mese del Sacro Cuore con il grande desiderio di riparare, con una vera riparazione d’amore, tutti gli oltraggi che feriscono i Cuori di Gesù e di Maria.
Père Bernard