NO all’eutanasia
Il cuore di ogni francese dovrebbe rabbrividire di orrore al pensiero della legge che sta per essere approvata il prossimo 15 luglio. Per sordidi motivi economici – gli anziani costano caro – il governo vuole far passare con la forza una legge per eliminare i più deboli, i malati, gli anziani.
Si parla di libertà, ma questa legge creerà una pressione sociale insopportabile che spingerà le persone non autosufficienti a chiedere la morte.
Si parla di alleviare la sofferenza, ma così com’è, la legge propone una siringa a centinaia di migliaia di persone (compresi i disabili o i malati psichici).
Si parla di garanzie, ma quando si uccide legalmente, abbiamo già le mani sporche di sangue.
Si parla di linea rossa, ma in realtà è già stata superata con la legge Veil (N.d.T. è la legge del 1975 che ha legalizzato l’aborto).
Si parla di alleviare la sofferenza, ma è esattamente la stessa retorica usata dai nazisti: anche loro avevano inventato eufemismi per non parlare di «eutanasia»: era una «morte misericordiosa» (il termine è dello stesso Hitler) quella che offrivano ai malati mentali, agli handicappati, agli incurabili, ai bambini affetti da malformazioni e ad altri «improduttivi» che costavano troppo alla società. Dal programma Aktion T4 (N.d.T. programma di eugenetica di Hitler del 1939) al disegno di legge Falorni, (N.d.T. quello attualmente in discussione) le analogie sono agghiacciant (cf. https://www.lavie.fr/idees/histoire/euthanasie-quand-lallemagne-nazie-pratiquait-la-mort-misericordieuse-99283.php).
Il Papa lo ha ricordato il 22 giugno, rendendo omaggio al venerabile Jérôme Lejeune: «La medicina non potrà mai farsi serva della morte programmata!» Perché «il valore della persona non dipende da ciò che realizza o produce. Per questo un medico non dovrebbe mai permettersi, sulla base di algoritmi di laboratorio, di decidere della vita di un determinato embrione o di una determinata persona anziana!»
Oggi forse pensate che questo non vi riguardi. Ma domani, per vostra nonna, non vi chiederanno il vostro parere. E dopodomani... nei Paesi Bassi è appena stato sottoposto a eutanasia un bambino di meno di dodici anni. Sì, avete letto bene. C’è ancora tempo: lanciamo un’ondata di preghiere verso il Cielo e scriviamo ai nostri deputati per interpellare la loro coscienza: che si rifiutino di essere complici di una legge criminale.
