In Altum

Madonna delle Nevi, plasma il nostro cuore a immagine del tuo.

Nazismo: come si è potuti arrivare a questo?

Pubblicato nella sezione (In Altum n° 185)

Il razzismo di Stato è stato preparato da innumerevoli lavori scientifici e filosofici

«È errato considerare la scienza della razza come una creazione ex novo dei nazisti [...] La razziologia rappresentava il culmine dell’antropologia fisica tedesca sotto l’influenza della biologia darwiniana e della nuova genetica nel primo terzo del XX secolo.» (B. Massin)

Già nel 1684, nella Revue des Savants, il medico François Bernier rompe con la logica geografica che fino ad allora aveva prevalso nella comprensione dei gruppi umani. Egli avanza l’idea che gli uomini possano essere classificati in base alle loro caratteristiche fisiche, distinguendo «quattro o cinque razze umane». In contrapposizione alla dottrina cristiana, questa corrente di pensiero colloca l’uomo come elemento della natura e non come suo custode, facendogli perdere la posizione privilegiata che gli attribuiva la Genesi.

Page09-Eugenics-Fitter-Families-Contest-Winners-Topeka-Kansas.jpeg

Nel XVIII secolo, Georges-Louis Leclerc de Buffon riprende l’idea secondo cui il bianco sarebbe il colore originario dell’uomo, mentre le colorazioni scure, un tempo associate alla maledizione di Canaan nella Bibbia, sarebbero secondo lui il prodotto di una degenerazione dovuta all’allontanamento dalla zona climatica temperata. Successivamente, al colore della pelle si aggiunsero altri criteri nella definizione delle razze: le dimensioni del cervello, misurate tramite la craniometria, la forma del cranio e delle mascelle, nonché le dimensioni delle ossa dello scheletro. Anche Darwin pensa alla specie umana quando sceglie come sottotitolo de L’origine delle specie: La preservazione delle razze privilegiate nella lotta per la vita. Una presunta animalità delle razze primitive viene così integrata in un’ideologia generale dell’evoluzione dell’umanità.

Arthur de Gobineau, nel suo Saggio sull'ineguaglianza delle razze umane, viene presentato come il teorico del razzismo. Riprendendo le sue tesi, nel 1899 Houston Stewart Chamberlain, nell’opera che lo rese famoso, I fondamenti del XIX secolo, sostiene che la razza indoeuropea (detta ariana) sia l’antenata di tutte le classi dirigenti e che sopravviva in forma pura in Germania. La sua opera gli valse l’invito alla corte del Kaiser Guglielmo II. Come quest’ultimo, Chamberlain frequentava gli ambienti intellettuali wagneriani e sposò la figlia del compositore. A poco a poco impose una lettura nazionalista e persino antisemita dei testi del suocero. La mitologia wagneriana divenne una glorificazione dell’anima germanica in tutta la sua forza primitiva. Citiamo infine l’americano Madison Grant, che influenzò fortemente i leader nazisti. Hitler gli scrisse personalmente per ringraziarlo di aver scritto «la sua Bibbia».

La politica razziale del Terzo Reich è ormai giunta a maturità. Per garantire l’«igiene razziale», la legge sulla sterilizzazione, il cui principale autore è Ernst Rüdin, autorità internazionale in materia di psichiatria genetica, consente ai medici di sterilizzare qualsiasi persona affetta da una malattia ritenuta ereditaria: disabili mentali, malati neuropsichiatrici gravi, sordomuti o ciechi dalla nascita, alcolisti cronici, ecc. È il primo anello della catena che porterà all’Olocausto. Non dimentichiamo che questa legge fu all’epoca approvata dalla Società Americana di Eugenetica, che propose di farne un modello per gli Stati Uniti... Il nazismo è poi così lontano da noi?

Commenti

Che cosa vuoi fare ?
Consulta la consegna spirituale
Luglio 2026: Evangelium vitae e Consegna n°8
Informati sulle nostre novità
Iscriviti alle nostre attività
Prega in diretta l'ufficio divino
Fòrmati con i nostri dossiers