In Altum

Madonna delle Nevi, plasma il nostro cuore a immagine del tuo.

Venerabile Padre Marcel di Nostra Signora del Monte Carmelo (1/2)

Pubblicato nella sezione (In Altum n° 184)

Un'anima forgiata dalla Madre del Bel Amore

 

Cosa può spingere un uomo di 38 anni a entrare nel Carmelo? Un uomo ben sistemato nella sua vita da scapolo, da 15 anni realizzato nella sua vocazione di insegnante, un pedagogo nato «adorato» dai suoi allievi, un poeta ardentemente appassionato di natura, letteratura, musica e danza; un uomo molto ammirato per le sue conferenze e le sue opere di analisi letteraria… Perché all’improvviso questa svolta di 180 gradi? Solo 25 anni dopo, nel 1950, quando il suo superiore gli chiese di scrivere la storia della sua vocazione fu sollevato il velo. Era diventato allora sacerdote carmelitano, maestro dei novizi e un predicatore che toccava le anime.

Con il suo talento di poeta, fa della sua autobiografia un vero e proprio inno alla gloria della Madre del Bel Amore:

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«Colei che ha brillato nella mia vita è una Stella di meravigliosa bellezza, la Stella del Mare, la Santissima Vergine Maria. Non si è rivelata subito. Ho dovuto aspettarla. Allora non avevo la minima idea che Lei sarebbe stata il mio amore, che avrebbe colmato tutti i miei desideri. Come avrei potuto saperlo?! Ma Lei era lì, viveva nascosta in me e mi educava senza che io lo sapessi

Boldizsar nasce nel 1887 in Ungheria, in un villaggio dove non c’è né chiesa, né scuola, né catechismo. Impara a conoscere i Nomi di Dio e della Vergine Maria attraverso terribili bestemmie. I suoi genitori, invece, gente di campagna, sono praticanti e suo padre prega molto. Fin dall’infanzia, Boldizsar è affascinato dalla bellezza e cerca la Bellezza ideale, di cui trova riflessi nell’amore di sua madre, nelle meraviglie della natura e nella gioia di servire la Messa. Vuole diventare sacerdote.

Poi vengono gli anni al collegio dei Gesuiti di Nagyszombat. È allora abbagliato dalla Bellezza spirituale della Vergine Maria. Molto spesso, dopo la messa mattutina, ha la visione interiore della Vergine Maria e del Bambino Gesù che gli sorridono in mezzo a una vasta distesa di gigli, in una luce molto soffusa. Nel suo cuore crescono una bontà verso tutti e un grande ideale di purezza. «Le radici crescevano allora a una velocità prodigiosa: tutto si ricopriva di fiori. I fiori, la vita li avrebbe falciati per molto tempo. Ma le radici rimasero.»

A partire dal 1905, la sua vita da studente alla Facoltà di Lettere di Budapest lo immerge in una giovinezza tumultuosa. Le agitazioni politiche assorbono le sue energie, gli fanno perdere il gusto per lo studio e indeboliscono la sua fede. Mette completamente da parte la Vergine Maria. Una volta diventato insegnante in Transilvania, si lancia in una vita mondana: è capace di ballare tutta la notte! Taglia ogni legame con la Chiesa, ma gli restano due «ancore di salvezza»: i suoi allievi, ai quali si dedica anima e corpo, e le escursioni in montagna, dove si inebria di bellezza. Si stordisce con viaggi culturali a Parigi, Roma, Berlino… e ostenta ovunque la sua erudizione. È allora che scoppia la Grande Guerra…

Continua nel prossimo numero...

Crediti fotografici : © Sarutlan Kármelita Delegáció 2024

 

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