Luglio 2026: morte e vita si affrontarono...

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Luglio 2026: morte e vita si affrontarono in un duello straordinario. Il Maestro della vita è morto; vivente, regna!

I - Prima di iniziare...

Cari amici, cari giovani amici,

La consegna spirituale di questo mese di luglio 2026 è tratto dalla conclusione della importantissima enciclica di san Giovanni Paolo II, Evangelium vitae = il Vangelo della vita, che cita la sequenza della liturgia della Messa pasquale prima del Vangelo. In questo mese di luglio, in cui i nostri governanti vogliono affrettare la legalizzazione dell’eutanasia, dobbiamo mobilitarci affinché i deputati, che si trovano «sotto l’influenza dell’ideologia delle culture della morte», siano illuminati e comprendano che Pierre Simon si è gravemente sbagliato. Gran Maestro della Grande Loggia di Francia per sei anni, ha svelato le linee guida del piano massonico che ha guidato le nostre attuali politiche in materia di vita, nella sua opera «De la vie avant toute chose» (Edizioni Mazarine, 1979). In particolare, vi scrive:

«La sessualità sarà dissociata dalla procreazione e la procreazione dalla paternità. È il concetto stesso di famiglia che sta subendo qui una svolta radicale.» (p. 221-222)»

A pagina 234 si legge:

«Amare veramente la vita, rispettarla, implica che a volte bisogna avere il coraggio di rifiutarla. L’eutanasia è spesso oggetto di una richiesta molto sentita da parte dei genitori, soprattutto delle madri. Alcune, angosciate dalla loro gravidanza, non si danno pace finché non ci strappano questa promessa: non lasciar vivere un bambino che sia anormale senza alcuna possibilità di cura. Paradosso della nostra funzione di ostetrici, in questo caso specifico: lasciar morire non significa forse preservare la vita?» 

A pagina 255, leggiamo ancora:

«Era certamente l’annuncio di un nuovo rapporto con il corpo e il godimento, di una messa in discussione di un dominio millenario, la possibile definizione di una nuova sessualità, la creazione, al limite, di una nuova natura umana e di un nuovo concetto di vita. Scoprivamo così che la natura, la vita, sono più che mai una produzione umana.»

C’è ancora tempo per scrivere ai nostri deputati che sono sotto l’influenza dell’ideologia mortifera di Pierre Simon! Insieme alla Chiesa, testimoniamo con coraggio il piano di Dio sulla famiglia, sull’amore e sulla vita. Siamo coraggiosi nel denunciare le culture di morte che minacciano la Francia, l’Europa e l’umanità e che mettono gravemente a repentaglio i diritti umani e i diritti della famiglia.

Signori deputati della Francia, il vostro voto avrà conseguenze drammatiche! Sarete responsabili di una gravissima rottura antropologica e di una gravissima infedeltà della Francia, Figlia primogenita della Chiesa grazie al suo battesimo, avvenuto il giorno di Natale del 496 insieme a quello di Clodoveo e dei suoi soldati franchi! State per contraddire il motto della Francia: libertà, uguaglianza, fraternità! Signori deputati che vi apprestate a legalizzare l’eutanasia, ascoltate la voce della vostra coscienza, c’è ancora tempo! Proteggete la vita umana, ogni vita umana: il popolo francese ve lo implora!

Preghiera introduttiva

Vieni, Spirito di santità… Padre Nostro… Ave Maria… Madonna delle Nevi, San Giuseppe, Beata Eugenia, San Tommaso, venerabile Antonietta Meo, Santa Maria Goretti, Beato Eugenio III, Santa Maria-Ermina, San Benedetto, Santa Zélie e San Luigi Martin, San Camillo, venerabile Jacques Sevin, Santa Margherita di Pisidia, Santa Maria Maddalena, Santa Brigida, San Charbel, San Giacomo, Sant’Anna e San Gioacchino, Santa Colomba, Santa Marta, San Leopoldo, Sant’Ignazio di Loyola, Santi Protettori e Santi Angeli Custodi.

Fioretto

La Chiesa ci chiama ad essere saldi nella fede e nella speranza per essere testimoni della sacralità di ogni vita umana. Siamo forti e fedeli con la grazia di Dio e il dono della forza dello Spirito Santo. Alziamoci! Andiamo!

Parola di Dio: Gn 1, 26-27 ; Gn 32, 23-33 ; Is 41, 10 ; Ef 6, 10-13 ; Col 1, 11 ; Fil 4, 13 ; Ap 12 ; Sal 8

Siamo deboli a causa della nostra natura ferita dalle conseguenze del peccato originale e dei nostri peccati, ma grazie allo Spirito Santo possiamo essere forti della Forza di Dio!

II - Le rubriche del taccuino di cordata

1) Disciplina

Organizziamo bene le nostre giornate di vacanza affinché questo periodo sia per tutti un momento di riposo per il corpo e di nutrimento spirituale per le nostre anime.

2) Previsioni:

  • 3 luglio: festa di San Tommaso, apostolo;
  • 11 luglio: festa di San Benedetto, patrono dell’Europa;
  • 16 luglio: Nostra Signora del Monte Carmelo;
  • 22 luglio: festa di Santa Maria Maddalena;
  • 23 luglio: festa di Santa Brigida, patrona dell'Europa;
  • 25 luglio: festa di San Giacomo Maggiore, apostolo.

3) Consegna spiritualeLa morte e la vita si affrontarono in un duello prodigioso. Il Maestro della vita morì; vivente, regna!

I - L'enciclica "Evangelium Vitae" = Il Vangelo della Vita

A) Ogni vita umana è sacra

Per san Giovanni Paolo II, ogni vita umana è sacra ed è sempre un bene (EV 34). Il Sangue di Cristo rivela la grandezza dell’amore del Padre e manifesta che l’uomo è prezioso agli occhi di Dio e che il valore della sua vita è inestimabile. San Giovanni Paolo II parla della dignità quasi divina di ogni uomo (EV 25).

In virtù di questi fondamenti, san Giovanni Paolo II ha ricordato con forza i doveri di ogni uomo nei confronti della vita umana e ha proclamato solennemente tre verità:

– a) uccidere direttamente e volontariamente un essere umano innocente è sempre gravemente immorale (EV 57);

– b) l’aborto diretto, cioè voluto come fine o come mezzo, costituisce sempre un grave disordine morale in quanto omicidio deliberato di un essere umano innocente (EV 62);

– c) l’eutanasia è una grave violazione della Legge di Dio, in quanto omicidio deliberato e moralmente inaccettabile di una persona umana (EV 65 e 57)

Queste tre verità fanno parte del patrimonio morale dell’umanità. Trasgredirle significa partecipare a una grave frattura antropologica, contraddicendo il nostro motto «libertà, uguaglianza, fraternità»!

B) Servire il Vangelo della Vita

San Giovanni Paolo II non si è limitato a condannare gli attacchi contro la vita umana, ma ha voluto promuovere le culture della vita e il coraggioso annuncio del Vangelo della vita. La Chiesa, scriveva, deve essere il popolo della vita e il popolo per la vita (EV 78-79), deve annunciare senza timore il Vangelo della vita (EV 80-82) e servire questo Vangelo impegnandosi a favore della vita (EV 87-91), come ha fatto Santa Madre Teresa, sulla scia di numerosi santi.

Servire il Vangelo della vita richiede di «comportarsi come figli della luce» (Ef 5, 8) in questo mondo segnato da tanta tenebra (EV 95-100). Dobbiamo avere il coraggio dei martiri per obbedire a Dio piuttosto che agli uomini e non scendere a compromessi con pratiche contrarie alla Legge di Dio, anche se riconosciute dalle leggi civili (EV 68-74).

Servire il Vangelo della vita significa impegnarsi nell’educazione dei cuori, in particolare alla purezza. L’educazione al bello, all’amore e al rispetto della vita sono strettamente legati (EV 97). «La contraccezione e l’aborto sono molto spesso strettamente collegati, come i frutti di una stessa pianta» (EV 13).

L’Enciclica sulla vita si conclude con una preghiera alla Vergine Maria, Madre dei viventi:

«O Maria, aurora del mondo nuovo, Madre dei viventi, affidiamo a Te la causa della vita: guarda, o Madre, al numero sconfinato di bimbi cui viene impedito di nascere, di poveri cui è reso difficile vivere, di uomini e donne vittime di disumana violenza, di anziani e malati uccisi dall'indifferenza o da una presunta pietà. Fa' che quanti credono nel tuo Figlio sappiano annunciare con franchezza e amore agli uomini del nostro tempo il Vangelo della vita. Ottieni loro la grazia di accoglierlo come dono sempre nuovo, la gioia di celebrarlo con gratitudine in tutta la loro esistenza e il coraggio di testimoniarlo con tenacia operosa, per costruire, insieme con tutti gli uomini di buona volontà, la civiltà della verità e dell'amore a lode e gloria di Dio creatore e amante della vita.» (EV 105)

Non indugiamo oltre: scriviamo ai nostri deputati. Possono cambiare il loro voto di fronte alla Verità. Hanno una coscienza morale! Non abbiate paura! Non è ancora troppo tardi!

II - Le consigne spirituali di Madre Marie-Augusta

Consigna 8

« Chiamata à la sainteté : «Vorreste essere santi? Con tenerezza Gesù volge lo sguardo alle vostre debolezze; Satana le sfrutterà ma fatevi coraggio; apritevi subito e troverete appoggio e non cadrete. Badate bene: è una fiamma pura che deve ardere nel nostro cuore. Non dimentichiamo la nostra missione. Non dimentichiamo la nostra promessa. Abbandoniamoci, purifichiamoci, guardatevi dalle insidie del demonio; nella tentazione non partiamo da soli. Diffidiamoci, preghiamo, soffriamo, vegliamo, facciamo penitenza. Prevediamo; confessiamoci. Amiamo, amiamo. Preghiamo per tutti, preghiamoci gli uni gli altri; preghiamo molto; Gesù non ci abbandonerà. Dobbiamo lavorare per la gloria del Padre educando i cuori dei suoi figli. La forza della grazia non ci esenterà dalla sofferenza redentrice. Rispondiamo sempre con l’amore all’amore di Gesù.»

Commento del nostro Padre Fondatore

«Madre Maria Augusta comprende sempre più che Nostro Signore la chiama a una grande purificazione, a una vera santità di cuore affinché una pura fiamma d’amore arda nel suo cuore. Sa molto bene che non bisogna credere troppo in fretta alla santità, poiché questa è davvero difficile da raggiungere. Vede sempre più chiaramente le sue debolezze e i suoi difetti. E, di fronte a questa chiamata di Gesù alla perfezione dell’amore, è molto preoccupata. Tuttavia trova conforto nella preghiera e cerca di mettere in pratica ciò che ha compreso quanto ai mezzi per non vacillare, per non cadere. In particolare, sia per sé che per le sue figlie, sa che bisogna aprirsi senza indugio al proprio direttore spirituale quando si subiscono gli attacchi del Tentatore. Bisogna aprirsi per trovare appoggio e non vacillare.

Così potrà compiere la sua missione, missione di apostola dell’amore, missione di educatrice di apostoli dell’amore. Ha promesso a Gesù di dedicarsi ad essa con tutte le sue forze. Sa bene anche che, se Gesù le affida una missione, un incarico, è perché vuole, se lei prega bene, donarglie ne tutte le grazie necessarie. Ma deve essere prudente e, ad esempio, quando subisce le pressioni affinché parta, che avverte ancora molto fortemente, , non deve allontanarsi da sola quando deve andare fuori da Saint-Pierre. Deve essere accompagnata da una delle sue figlie, che sia in grado di aiutarla con la preghiera e l’affetto familiare. Perché il demonio può benissimo approfittare dell’isolamento.

Quindi prudenza soprannaturale, preghiera, sofferenza ben offerta, vigilanza, lungimiranza e, sempre, apertura e amore soprattutto.

Deve pregare molto per le sue figlie, ma sa pure bene già da tempo che può e deve avere anche dei figli maschi. Deve pregare per i suoi futuri figli maschi. E, poiché io sono il padre di famiglia, associato a tutto il suo lavoro di educazione spirituale e alla sua animazione del Foyer, deve anche pregare molto per me e collaborare fidandosi delle mie grazie di stato. Se preghiamo insieme, in famiglia, Gesù non ci abbandona mai. Egli sarà con lei nel suo compito materno, anche se le lascia la sua grande fatica, la sua sofferenza unita alla sofferenza di Gesù, nostro Redentore.»

Possa questa ottava consegna spirituale di Madre Maria Augusta donarci, in questo periodo di vacanze, l’ardente desiderio della santità, che tutti i nostri ultimi Papi hanno cercato di trasmetterci. Prendiamo la decisione di essere santi, santi presto, grandi santi… ma con la Grazia di Dio e la Forza dello Spirito Santo! Avanti! Alziamoci! Andiamo!

4) Formazione:

vi invitiamo ancora ad approfondire bene l’Enciclica di san Giovanni Paolo II sul Vangelo della vita.

Vi invitiamo a partecipare alla Sessione di Sens su La gioia di credere e di inserire nel vostro programma uno dei ritiri spirituali proposti dalla nostra Famiglia Domini per la vostra formazione, la vostra unione con Dio e le decisioni importanti da prendere per intraprendere il cammino verso la santità.

5) Azione, missione:

le vacanze non ci impediscano di essere fedeli ai nostri tempi di preghiera. Non temiamo di testimoniare ai membri delle nostre famiglie che siamo soliti recitare una preghiera prima del pasto e ringraziare Dio dopo il pasto; pregare il rosario; partecipare alla Messa domenicale ma anche a quella feriale. Siamo, presso i nostri cari e i nostri amici, sale della terra e luce del mondo!

6) Condivisione

Affidiamo alle vostre preghiere tutte le nostre attività estive con i bambini (colonia a Saint-Pierre, campi estivi a Bergerac e al Grand-Fougeray); con gli adolescenti e le adolescenti in campo nella Vendée; con i giovani che faranno il loro pellegrinaggio estivo in Polonia; la Sessione di Sens sulla gioia di credere; il pellegrinaggio per tutti a Lourdes dal 18 al 21 agosto 2026; i nostri ritiri spirituali con il tema: «Gesù, fondamento della nostra gioia. La gioia del Vangelo», il cui primo si terrà a Saint-Pierre dal 2 al 7 agosto; e, naturalmente, la partecipazione alla prima visita apostolica del nostro Papa Leone XIV in Francia. Prepariamoci infine al grande Giubileo della Festa della Madonna delle Nevi per celebrare l’80° anniversario della benedizione della Statua della Madonna delle Nevi a Saint-Pierre-de-Colombier, domenica 15 dicembre 1946!

Tutta la nostra Famiglia Missionaria vi augura un’estate riposante e spiritualmente rigenerante e si affida alle vostre preghiere. Vi assicuriamo le nostre preghiere quotidiane per tutte le vostre intenzioni e il nostro grande affetto. Vi ringraziamo per tutto ciò che fate per noi con le vostre preghiere e la vostra grande generosità. Ne traiamo grande conforto. Grazie, grazie, grazie! Vi benedico affettuosamente e vi assicuro le preghiere di Padre Joseph, Madre Hélène e di tutte le nostre sorelle e fratelli. Avanti, dunque, per essere saldi nella fede e fedeli nella gioia, frutto dello Spirito Santo, e nella coraggiosa testimonianza della sacralità di ogni vita umana. Forti della forza di Dio!

Père Bernard

 

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