In Altum

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Magnifica Humanitas : prima enciclica di papa Leone XIV

Pubblicato nella sezione (In Altum n° 184)
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In questo lunedì di Pentecoste, in cui la liturgia fa memoria di Maria Madre della Chiesa, è stata pubblicata la prima enciclica del Papa, Magnifica Humanitas – Magnifica Umanità. Firmata dal Santo Padre lo scorso 15 maggio, giorno del 135° anniversario dell’enciclica di Leone XIII Rerum Novarum, questa enciclica vuole rispondere al grande cambiamento rappresentato dalla rivoluzione digitale e tecnologica, particolarmente accentuata dall’intelligenza artificiale. Leone XIV ha voluto presentare personalmente questo importante documento.

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Durante la sua presentazione, ha insistito sull’idea centrale del suo testo: «L’intelligenza artificiale deve essere disarmata». Egli afferma che questo strumento diventerà un mezzo di dominio, di esclusione e di morte se non è «disarmato». Inoltre, l’intelligenza artificiale deve essere sempre orientata al bene comune.

Il Papa prosegue affermando: «Questa è la civiltà dell’amore di cui parlava san Paolo VI e che san Giovanni Paolo II proclamava con tanta forza come orizzonte da perseguire insieme. Non è un sogno ingenuo. È una direzione. È la via che Gesù Cristo apre nella storia.» Il Santo Padre vuole essere portatore di speranza: «Con la stessa fede di Maria, diventiamo tessitori di speranza nel nostro mondo. […] Nell’umile fedeltà di ogni giorno, anche l’era dell’IA può diventare un passaggio attraverso il quale lo Spirito fa maturare la civiltà dell’amore nella nostra vita

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Con Magnifica Humanitas, il Papa sembra voler affermare uno dei grandi orientamenti intellettuali del suo pontificato. In un contesto in cui alcuni immaginano un futuro «post-umano», Leone XIV ricorda che il progresso autentico non risiede nel superamento dell’essere umano, ma in una comprensione più profonda della sua natura. Il destino ultimo dell’uomo non è quello di trasformarsi in una macchina migliorata, ma di accedere alla santità.

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