La Resurrezione
La bella testimonianza su Gesù nel Vangelo secondo san Marco
Arriviamo alla conclusione del Vangelo secondo Marco con la Resurrezione di Gesù, fondamento della nostra fede, e con la sua Ascensione al Cielo.
Dopo aver vissuto il terribile dramma della Passione e della morte di Gesù sulla croce, le sante donne si recano al sepolcro per ungere il suo corpo. Giunte sul posto, constatano con stupore che la pietra, pur essendo molto grande, è stata rotolata via. Entrando vedono un giovane vestito di bianco che annuncia loro che Gesù è risorto. Chi può rappresentare questo giovane?
San Marco parla di un giovane, e non di un angelo come afferma San Matteo. Analogamente, al momento dell'arresto di Gesù dopo l’agonia, c’è un giovane che fugge lasciando il lenzuolo che era il suo unico indumento. In questi due fatti possiamo vedere una prefigurazione, cioè un annuncio, del battesimo: ci si spoglia del vecchio abito per ricevere un abito bianco, segno della salvezza che Cristo ci ha conquistato dando la sua vita in riscatto per noi. San Marco ci dona qui un magnifico segno di speranza!
Nel finale del Vangelo secondo San Marco, troviamo il racconto di diverse apparizioni di Gesù dopo la sua risurrezione. Nonostante le testimonianze, i discepoli rifiutano di credere a coloro che hanno visto Gesù risorto. Mentre sono a tavola, Gesù appare loro e li rimprovera per la loro incredulità e la loro durezza di cuore. Tuttavia, Gesù conta sui suoi discepoli! Quale missione affida loro e nei confronti di chi?
Gesù invia gli undici apostoli a proclamare il Vangelo in tutto il mondo, quindi a tutti coloro che non lo conoscono; la missione è immensa! Gesù vuole avvalersi di loro per continuare la missione che egli stesso aveva iniziato. Non nasconde che il compito sarà difficile, ma lui sarà sempre presente e li precede: «Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.» (Mc 16, 20).
Questo invio in missione da parte di Gesù richiede una risposta generosa da parte degli apostoli. Su quale aiuto possono contare?
Questo invio in missione è certamente esigente: gli apostoli devono donare se stessi affinché la chiamata e la grazia di Gesù ricevute tre anni prima, all’inizio della sua vita pubblica, portino frutto: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». (Mc 1, 17). Ma Gesù promette il suo aiuto: infatti, insiste nel dire che precede sempre i suoi discepoli. Li ha preceduti nella sua passione, li precede ora nella risurrezione e li precederà anche nella missione.
Questa missione di proclamare la Buona Novella è di fondamentale importanza, poiché ne va della salvezza delle anime! Quali sono i mezzi indicati da Gesù per ottenere la salvezza?
Poco prima di ascendere al Cielo, Gesù disse ai discepoli: «Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato». Gesù è chiaro: per essere salvati, bisogna credere in Lui ed essere battezzati. E aggiunge: «chi non crederà sarà condannato» (Mc 16, 16). In altre parole, chi, in modo consapevole, rifiuta di credere in Gesù non può sperare in un’altra via di salvezza. La richiesta di Gesù esige quindi una scelta decisiva: o si è per Gesù, o si è contro Gesù. Non c’è via di mezzo.
Al termine dell’approfondimento del Vangelo secondo Marco, quali frutti spirituali e missionari possiamo trarne per noi stessi?
Nel corso di questi ultimi cinque numeri di In Altum, abbiamo potuto apprezzare come san Marco ci offra questa testimonianza così bella e toccante sulla persona di Gesù e sulla sua missione: Egli è il Figlio di Dio, egli è il Cristo sofferente; egli è il Redentore che dona la sua vita in riscatto per una moltitudine. A voi, cari amici, auguriamo che, attraverso la lettura di questo Vangelo, san Marco vi ottenga di sviluppare una relazione più viva con Gesù, per conoscerlo meglio e amarlo di più. Così potremo, sulle orme degli apostoli e con la grazia di Dio, seguire Gesù per farlo conoscere e amare: Duc in altum!


