Seconda novena: La Madonna delle Nevi sta in piedi

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Seconda novena per preparare gli 80 anni della benedizione della statua della Madonna delle Nevi

“Lo stare in piedi della Madonna”

Dal 5 al 13 ottobre 2026

Cari amici,

Continuiamo le nostre novene in vista della preparazione dell’80° anniversario della benedizione della statua della Madonna delle Nevi (per maggiori informazioni su queste novene, vedi qui!).

In questo 5 ottobre, iniziamo la nostra seconda novena e desideriamo entrare ancora più profondamente in questa preparazione con un cuore sinceramente riconoscente per tutto ciò che la Madonna delle Nevi ha fatto per noi negli ultimi 80 anni, vegliando su di noi attraverso la sua statua eretta sulla collina. Questa novena si concluderà il 13 ottobre, giorno della festa della Madonna di Fatima: che, attraverso la nostra preparazione alla festa della Madonna delle Nevi, possiamo rispondere al suo appello alla preghiera e alla penitenza, in particolare per ottenere la pace! Del resto, è proprio questo che Papa Leone XVI ci ha chiesto a Lourdes.

Durante tutta questa seconda novena, contempleremo la Madonna delle Nevi, in piedi.

Sulla sommità della collina, contro venti e tempeste, la statua della Madonna delle Nevi si erge verso il Cielo, eretta, come un dito alzato che indica la Patria celeste, o come un faro che illumina la notte oscura con la sua luce. A San Pierre de Colombier, Maria è eretta sulla sua collina, in piedi.

In piedi, è così che veglia la sentinella. In piedi è la madre che attende il ritorno dei propri figli. In piedi ancora, colui che resiste all’oppressione, o che si tiene pronto ad aiutare il prossimo. In piedi, infine, colui che, saldamente radicato, può slanciarsi verso l’alto, verso la Patria a cui aspira.

Così, salendo la collina del nostro villaggio, il pellegrino non è accolto da una Vergine maestosa, seduta sul suo trono, né dalla donna seduta e piangente della Salette, né dalla Madre dolorosa del Calvario, che riceve il corpo di suo Figlio sulle ginocchia. Salendo gli ultimi gradini, il pellegrino è accolto dalla Vergine in piedi: dalla Vergine che, attingendo dalla fede la forza della sua fedeltà, è rimasta in piedi ai piedi della Croce; dalla Vergine che, in piedi, riporta la vittoria sul serpente; dalla Vergine che, in piedi, è pronta a venire in nostro aiuto nelle nostre battaglie e ad accorrere quando gridiamo verso di lei.

O Madonna delle Nevi, donaci il tuo coraggio, la tua fede, la tua energia, affinché, seguendo il tuo esempio, possiamo rimanere in piedi in mezzo alle tribolazioni, rimanere saldi nella fede, ardenti nell’amore, perseveranti nella speranza, e che, come te, possiamo essere tra coloro attraverso i quali, nel corso del tempo, continuerà a ergersi dritto, forte, imperativo, anche in mezzo alle tempeste del nostro tempo: Gesù, nei suoi amici fedeli.

Per vivere questa novena...

La Madonna in piedi, come una sentinella, ci rimanda all’appello di Gesù: «Vegliate e pregate!» San Luca, nel suo Vangelo, ci riporta perfino una frase più ampia di Gesù: «Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell'uomo.» (Lc 21, 36) «Vegliare, ha detto San Giovanni Paolo II a Jasna Góra, significa custodire un grande bene». Questa virtù della vigilanza è necessaria alla nostra vita spirituale, per conservare la fedeltà alle promesse del nostro battesimo, per tenerci pronti ad accogliere Gesù quando verrà.

“Vegliate e pregate”: a questo riguardo, il Catechismo della Chiesa Cattolica ci insegna (nn. 2729-2730): «La difficoltà abituale della nostra preghiera è la distrazione. Può essere relativa alle parole e al loro senso, nella preghiera vocale; può invece riguardare, più profondamente, colui che preghiamo, nella preghiera vocale (liturgica o personale), nella meditazione e nella preghiera contemplativa. Andare a caccia delle distrazioni equivarrebbe a cadere nel loro tranello, mentre basta tornare al nostro cuore: una distrazione ci rivela ciò a cui siamo attaccati, e questa umile presa di coscienza davanti al Signore deve risvegliare il nostro amore preferenziale per lui, offrendogli risolutamente il nostro cuore, perché lo purifichi. Qui si situa il combattimento, la scelta del Padrone da servire. (cfr. Mt 6, 21. 24). [...] Quando Gesù insiste sulla vigilanza, essa è sempre relativa a Lui, alla sua venuta nell'ultimo giorno ed ogni giorno: ”Oggi”. Lo Sposo viene a mezzanotte; la luce che non deve spegnersi è quella della fede: «Di te ha detto il mio cuore: "Cercate il suo volto" (Sal 27,8).»

Durante questa novena, perseveriamo coraggiosamente nella preghiera, qualunque siano le difficoltà; e per aiutarci a mantenere un cuore pronto ad accogliere Nostro Signore, possiamo anche ricorrere a una guida spirituale illuminata che, grazie a un’apertura fiduciosa, ci aiuterà a vedere più chiaramente per lottare contro i nostri difetti.

Per chi desidera unirsi a noi per la preghiera del rosario, in particolare per l’inizio di questa novena, vi aspettiamo in uno dei nostri Foyer o alle 18:00 su tv.fmnd.org !

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