Quarta novena: La Madonna schiaccia il serpente
Quarta novena per preparare gli 80 anni della benedizione della statua della Madonna delle Nevi
“La Madonna schiaccia il serpente”
Dal 23 al 31 ottobre 2026
Cari amici,
Continuiamo le nostre novene in vista della preparazione dell’80° anniversario della benedizione della statua della Madonna delle Nevi (per maggiori informazioni su queste novene, clicca qui!).
In questo 23 ottobre inizia la nostra quarta novena preparatoria alla Grande Festa della Madonna delle Nevi. Questa novena ci prepara anche alla bella e grande festa di Ognissanti. Il nostro Padre Fondatore preparava questa festa con grande entusiasmo: «In questo giorno di festa della Gerusalemme Celeste ci rallegriamo perché, di anno in anno, essa si popola di creature santificate dall’amore del Redentore e, con a capo il Re Cristo Salvatore e la Regina del Cielo, diventa un grande popolo in cui risplendono con uno splendore davvero straordinario i grandi apostoli dell’Amore e le spose ferventi diventate principesse del Regno eterno», scriveva.
Nel corso di questa quarta novena, contempleremo la Madonna delle Nevi che schiaccia la testa del serpente.
Sotto i piedi della Madonna delle Nevi, il serpente, che tiene in bocca il frutto proibito del paradiso, viene schiacciato. L’antifona del Cantico di Zaccaria che cantiamo ogni anno in occasione della festa della Madonna delle Nevi sostiene la nostra speranza: «Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa. Alleluia.»
La Madonna è colei che, attraverso suo Figlio, sconfiggerà il demonio e che, già da ora, lo tiene a bada per proteggere i suoi figli.
Attraverso don Gobbi, la Vergine Maria ci dice:
«La lotta sarà soprattutto fra Me e il Serpente antico, a cui infine schiaccerò la testa. […] Mentre ogni giorno aumenta la propaganda, il clamore dei nemici di Dio che riescono a conquistare ogni cosa, Io vi domando di rispondere solo con la vostra fiducia e il totale abbandono, con la preghiera, con la sofferenza e il vostro silenzio. Eppure quanto offrite al mio Cuore, nelle mie mani, diventerà una terribile arma per combattere e vincere questa battaglia. Alla orgogliosa schiera dei superbi che si ribellano a Dio, Io risponderò con la schiera dei miei figli piccoli, umili, disprezzati e perseguitati. E per mezzo di voi la vittoria sarà alla fine dell'umile "serva del Signore".» (Movimento Sacerdotale Mariano, Libro Azzurro «Ai sacerdoti, figli prediletti della Madonna», Messaggio n°85: «Li chiamo tutti», 30 ottobre 1975.)
Con la Madonna delle Nevi e sotto il suo comando, impegniamoci quindi nella battaglia!
Per vivere questa novena...
Tutti i santi hanno collaborato con la Vergine Maria e hanno condotto vittoriosamente il combattimento contro Satana. L'hanno fatto esercitando, seguendo il suo esempio, la virtù dell’umiltà, il miglior baluardo contro Satana. Durante questa novena, approfondiamo anche noi la virtù dell’umiltà. Un buon modo per farlo può essere quello di esaminare il nostro modo di fare o di accogliere un’osservazione.
Se riteniamo di avere un'osservazione da fare a una persona a noi vicina, la facciamo gentilmente, con grande purezza d’intenzione, senza spirito di giudizio e di condanna? Abbiamo la delicatezza di dire, ad esempio: “Mi sembra che”, “cosa ne pensi?” invece di parlare con tono perentorio nella certezza di avere ragione e quindi, in quella circostanza, di essere sicuramente infallibili? E siamo disposti a riconoscere, talvolta, di aver frainteso in qualche modo il nostro fratello, la nostra sorella? Quale misericordia abita nel nostro cuore per aiutare il nostro fratello, la nostra sorella? Quale sentimento di amore fraterno ha provato chi è stato ammonito? Attingiamo dal cuore della Madonna la dolcezza, l’umiltà e la misericordia di cui abbiamo bisogno...
Quando noi riceviamo un’osservazione, siamo abbastanza umili da accoglierla senza offenderci, senza chiuderci in noi stessi, senza mostrarci suscettibili? Un cuore aperto e umile comprende e si arricchisce del pensiero dell’altro. Sa riconoscere l’amore che si nasconde dietro l’osservazione di chi vuole farci progredire.
In entrambi i casi, ricordiamoci che l’amore genera la pace e la fiducia. L’amore si astiene dal sospettare, dal controllare con spirito di diffidenza. Non è pignolo su dettagli la cui osservanza è costrittiva e paralizzante perché soffocante. Gesù ha detto: “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”.
Il demonio aveva detto a un monaco del deserto: «Contro di te non posso fare nulla perché sei troppo umile». Il terreno fertile della santità è sempre l’umiltà. Viviamo quindi questa novena chiedendo alla Madonna delle Nevi di aiutarci a esercitare sempre meglio questa virtù!
Per chi desidera unirsi a noi per la preghiera del rosario, in particolare per l’inizio di questa novena, vi aspettiamo in uno dei nostri Foyer o alle 18:00 su tv.fmnd.org !
