Prima novena: La bianchezza della Madonna delle Nevi

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Prima novena per preparare gli 80 anni della benedizione della statua della Madonna delle Nevi

“La bianchezza della Madonna”

Dal 26 settembre al 4 ottobre 2026

Cari amici,

iniziamo le nostre novene per prepararci alla grande festa della Madonna delle Nevi, meditando, in questa prima novena, su la bianchezza della Madonna.

Ciò che colpisce immediatamente il pellegrino che contempla la statua della Madonna delle Nevi è la sua bianchezza, simbolo della purezza del suo Cuore Immacolato.

In questa prima novena, per meglio cogliere la profondità della devozione alla Madonna delle Nevi, possiamo ricordare che il simbolo della neve affonda le sue radici nel cuore stesso della Sacra Scrittura. La Bibbia presenta infatti una trentina di occorrenze della parola «neve» che, messe in relazione tra loro, ci trasmettono un messaggio profondo.

Per gli autori biblici, la neve è il segno della divinità, è il segno della santità e della purezza di Dio. Daniele, nella sua visione, contempla la maestà divina attraverso questa immagine: «furono collocati troni e un vegliardo si assise. La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana» (Dn 7, 9). Nell’Apocalisse, san Giovanni descrive così il Cristo risorto: «I capelli del suo capo erano candidi […] come neve» (Ap 1, 14). Infine, nel momento della Trasfigurazione del Signore, gli apostoli rimasero meravigliati dal suo luminoso splendore: «le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche» (Mc 9, 3).

Di questo bianchezza splendente Dio desidera ricoprire le sue creature. Ecco perché anche loro sono rivestite di un abito di neve, come l’angelo al mattino della Risurrezione, di cui san Matteo scrive che «il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve» (Mt 28, 3).

Gli uomini, come gli angeli, dovrebbero essere bianchi come la neve. Purtroppo, il peccato li ha macchiati. Ecco perché Davide, nel Salmo 51, chiede a Dio di essere purificato per, dice, tornare ad essere più bianco della neve: «Aspergimi con rami d'issòpo e sarò puro; lavami e sarò più bianco della neve» (Sal 51, 9).

Il Signore ha ascoltato questa preghiera. Per questo dichiara per bocca del profeta Isaia: «Su, venite e discutiamo. Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana» (Is 1, 18). Dio ha mantenuto la sua promessa. Ha inviato il suo Verbo sulla terra, come una neve venuta a imbiancarci, adempiendo la profezia: «Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata […], così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata» (Is 55, 10-11). Così, purificati dalla Parola fatta carne e immolata per la loro salvezza, gli eletti dell’Apocalisse «lavati nel sangue dell'Agnello» (Ap 7, 14) indossano anch’essi, come l’angelo della Risurrezione e come il Cristo risorto, una veste bianca come la neve.

La Madonna delle Nevi è colei che è stata rivestita della purezza divina fin dal suo concepimento e che ha conservato il suo Cuore Immacolato. Contemplandola, l’umanità macchiata dal peccato ritrova la speranza di recuperare la propria innocenza. La Madonna, che è la «Madre del Bell’Amore» (Sir 24, 18), incoraggia i suoi figli a vincere il combattimento olimpico della purezza. È quell’educatrice attenta che ci insegna, attraverso l’esercizio delle virtù, a gustare già su questa terra la beatitudine dei cuori puri e a rivestirci di un abito di purezza.

O Madonna delle Nevi, la vostra bianchezza ha rapito il nostro cuore, vogliamo lodarvi, Regina della purezza. O Cuore immacolato, rimasto senza macchia, degnatevi di preservarci da ogni contaminazione. I vostri figli sono immersi nel fango del peccato; Madre di santità, venite a liberarli!

Per vivere questa novena...

Durante questi nove giorni, fino al prossimo 4 ottobre, nei quali festeggeremo San Michele, Santa Teresa del Bambino Gesù, i nostri Angeli custodi, San Francesco... contempliamo la bianchezza della Madonna delle Nevi, contempliamo il suo Cuore Immacolato, il suo Cuore purissimo.

La purezza del cuore è legata alla dolcezza dell’amore. È ciò che san Paolo scrive a Timoteo: "Lo scopo del comando è però la carità, che nasce da un cuore puro" (1Tm 1, 5). In questa novena, cerchiamo quindi in modo particolare di esercitare la dolcezza nelle parole e nelle azioni, nelle nostre famiglie, nel tempo libero, al lavoro o tra amici. E offriamo una decina del nostro rosario quotidiano all'intenzione della bella e grande festa della Madonna delle Nevi.

E per non interferire con il viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Francia, anticipiamo leggermente questa novena iniziandola già oggi, 24 settembre. Pregando la Madonna delle Nevi, le affideremo in modo particolare la fecondità della visita del successore di San Pietro in Francia.

Per chi desidera unirsi a noi per la preghiera del rosario, vi aspettiamo in uno dei nostri Foyers o alle 18:00 su tv.fmnd.org !

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