Pio XII
Il Papa che ha salvato migliaia di ebrei
«C'è di peggio che essere sconosciuti nella storia: è essere conosciuti male» Queste parole corrispondono perfettamente al destino di Eugenio Pacelli, meglio conosciuto con il nome di Pio XII. Molti non lo conoscono che attraverso l'opera teatrale di Rolf Hochhuth, Le Vicaire, che infanga la sua memoria e lo accusa di collaborazione con i nazisti. Alcuni osano persino soprannominarlo il «papa di Hitler», lui che salvò centinaia di ebrei durante le retate a Roma. Fortunatamente, la progressiva apertura degli archivi negli ultimi anni permette di ristabilire la verità su questo grande papa.
Eugenio Pacelli nasce il 2 marzo 1876 a Roma. Suo nonno è tra i fondatori del famoso giornale ufficiale del Vaticano, L’Osservatore Romano. Insieme al fratello e alle due sorelle, Eugenio frequenta la scuola delle suore, dove è il primo della classe. All'età di dodici anni annuncia la sua intenzione di diventare sacerdote e non avvocato, cosa che non sorprende la sua famiglia. È affascinato da san Filippo Neri, il cui corpo giace sotto l'altare della chiesa parrocchiale dove celebra la messa. Viene ordinato sacerdote nella Pasqua del 1899, all'età di 23 anni.
Inizia quindi la sua carriera come giurista nella diplomazia vaticana. Il 13 maggio 1917, nel momento in cui la Vergine appare ai pastorelli di Fatima, Eugenio viene ordinato vescovo e diventa nunzio apostolico a Monaco. Già nel 1924 afferma che il nazismo è “forse la peggiore eresia della nostra epoca”. Poco dopo, descrive Hitler come un temibile agitatore politico, aggiungendo: «Chi, tra tutte queste persone, ha mai letto quel libro da far rizzare i capelli in testa che è Mein Kampf?»
Creato cardinale nel 1929, un anno dopo viene nominato Segretario di Stato da papa Pio XI. Quest’ultimo muore nel 1939; Eugenio viene eletto al termine del conclave più breve della storia all’età di 63 anni. Prende il nome di Pio XII. Siamo alla vigilia della seconda guerra mondiale.
Pio XII non può condannare pubblicamente il destino riservato agli ebrei dai nazisti, a causa delle probabili rappresaglie. Ma contribuisce personalmente a proteggerli. Dal settembre 1943, concede rifugio a 477 ebrei all'interno del Vaticano, ad altri 4.238 in monasteri e conventi italiani dei dintorni; 3.000 vengono ospitati a Castel Gandolfo e 400 arruolati nella Guardia Pontificia. Dal 1939 al 1945 vengono ottenuti 1.600 visti all’anno, il che permette di salvare direttamente 11.000 ebrei. Alla fine della guerra, il gran rabbino di Roma si fa battezzare con il nome di Eugenio, il nome del papa.
Negli anni del dopoguerra, diversi eventi importanti segnano la sua vita; tra gli altri la proclamazione del dogma dell'Assunzione nel 1950, la canonizzazione di Santa Maria Goretti alla presenza della sua famiglia e del suo assassino, e la scoperta della tomba di San Pietro. Il 6 ottobre 1958, mentre si trova nella sua residenza di Castel Gandolfo, è colpito da un ictus e muore tre giorni dopo. È stato dichiarato venerabile nel 2009 da Benedetto XVI. Durante il suo pontificato, il venerabile Pio XII promulgò 42 encicliche; procedette a 164 beatificazioni e a 33 canonizzazioni. Concludiamo con il suo motto, che osservò per tutto il suo pontificato: «La pace è opera di giustizia». (Is 32, 17)

