Maggio 2026: Chiediamo alla Madonna che Gesù sia il nostro tutto!
Maggio 2026: Chiediamo alla Madonna che Gesù sia il nostro tutto!
I - Prima di iniziare...
Cari amici, cari giovani amici,
eccoci entrati nel mese di Maria, «il mese più bello». Ravviviamo questo mese di Maria mettendo in primo piano nelle nostre case una statua della Vergine Maria; adornandola di fiori e coltivando una devozione affettuosa e filiale verso colei che è diventata la nostra Mamma del Cielo! Santa Teresa amava chiamare la Vergine Maria: «Mamma»! Non temiamo di chiamarla così!
Con Nostra Signora delle Nevi, prepariamoci a vivere una bella Festa di Pentecoste, preparata dal grande Cenacolo che va dall’Ascensione alla Domenica di Pentecoste. Ogni giorno di questa novena di Pentecoste vi invitiamo a pregare con l’inno del Veni Creator. Avanti per un bel e fervido mese mariano!
Preghiera introduttiva
Vieni Santo Spirito… Padre Nostro… Ave Maria… Nostra Signora delle Nevi, san Giuseppe, sant’Atanasio, santi Giacomo e Filippo, sant’Andéolo, santa Rosa, beata Carolina, santa Solange, beata Imelda, santa Maria Domenica, san Pasquale, beata Blandina, san Bernardino da Siena, sant’Ivo, santa Rita, beata Elena, santa Giovanna Antida, santa Salome, santa Maddalena Sofia, san Filippo Neri, santa Giovanna d’Arco, beata Elia, beata Maria Celina, santa Petronilla, santi patroni e santi Angeli custodi.
Fioretto
Chiediamo ogni giorno alla Vergine Maria di sviluppare la nostra intensa attività interiore. I nostri mazzi di fiori toccheranno il suo cuore di Madre, ma le buone disposizioni del nostro cuore la rallegreranno più profondamente. Offriamo ogni giorno una virtù da praticare, che sarà come un bel fiore da offrire alla nostra Mamma del Cielo.
Parola di Dio: Gv 15, 10-27
Questi versetti del Vangelo secondo san Giovanni sono molto importanti. Affinché Gesù sia il nostro tutto, dobbiamo essere suoi amici. Gesù disse ai suoi apostoli: «Voi siete miei amici se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi… vi chiamo amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio, ve l’ho fatto conoscere».
«Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri. Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che io vi ho detto: «Un servo non è più grande del suo padrone». Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma faranno a voi tutto questo a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato. Se io non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero alcun peccato; ma ora non hanno scusa per il loro peccato. Chi odia me, odia anche il Padre mio. Se non avessi compiuto in mezzo a loro opere che nessun altro ha mai compiuto, non avrebbero alcun peccato; ora invece hanno visto e hanno odiato me e il Padre mio. Ma questo, perché si compisse la parola che sta scritta nella loro Legge: Mi hanno odiato senza ragione. Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.» (Gv 15, 10-27)
II - Le rubriche del taccuino di cordata
1) Disciplina: puntualità
Stabiliamo a che ora della giornata reciteremo il rosario in questo mese di maggio e cerchiamo di rispettarla!
2) Previsioni:
Prepariamoci a vivere intensamente il Cenacolo della Chiesa dall’Ascensione alla Pentecoste. Insieme alla Vergine Maria, imploriamo la venuta dello Spirito Santo affinché venga questa nuova Pentecoste che trasformerà i cuori e preparerà la civiltà dell’Amore.
Liturgia:
13 maggio: Nostra Signora di Fatima; 17 maggio: Ascensione, inizio della novena liturgica che ci prepara alla Pentecoste;
24 maggio: Pentecoste (raduno dei ragazzi a Saint-Pierre de C. dal 23 al 25 mai);
25 maggio: Maria, Madre della Chiesa;
30 maggio: Santissima Trinità.
3) Consegna spirituale: "Chiediamo alla Madonna che Gesù sia il nostro tutto"
Per vivere appieno il mese di Maria
Il mese di Maria in questo tempo pasquale che ci prepara alla festa di Pentecoste
Viviamo questo mese di Maria senza dimenticare che si svolge nel tempo pasquale, in cui ogni giorno, durante la Messa, meditiamo sugli Atti degli Apostoli che gli esegeti hanno definito il Vangelo dello Spirito Santo. Sì, meravigliamoci scoprendo o riscoprendo l’azione dello Spirito Santo nelle persone degli apostoli e dei discepoli di Gesù. La Sua Potenza si è davvero dispiegata nella loro debolezza!
Grazie al mese di Maria, amiamo con affetto filiale la nostra Mamma del Cielo
La devozione mariana è profondamente radicata nella Sacra Scrittura. Ne abbiamo parlato più volte. La Donna annunciata dopo il peccato originale è la Vergine Maria (Gen 3, 15). Isaia profetizzò che la Vergine avrebbe dato alla luce un Figlio che sarebbe stato chiamato Emmanuele = Dio con noi (Is 7, 14). I Vangeli dell’infanzia (Matteo e Luca) rivelano l’adempimento di queste profezie. Gesù non è concepito come gli altri uomini, ma per opera dello Spirito Santo. A Cana (Gv 2, 1-11), Gesù compie il suo primo miracolo su richiesta della Vergine Maria e la chiama: «Donna». Prima di morire sulla croce, Gesù affida sua Madre a san Giovanni e la chiama ancora: «Donna» (Gv 19, 25-34). Nel capitolo 12 dell’Apocalisse, infine, san Giovanni trasmette la grande visione che ha ricevuto da Dio: la lotta della Donna contro il Drago rosso. Questa Donna è colei che fu annunciata a Eva dopo il peccato originale. È attraverso di lei che l’umanità ha accolto il Verbo incarnato, Gesù nostro Salvatore! Come potremmo non amare con affetto colei per mezzo della quale l’Inferno è stato sconfitto, colei per mezzo della quale siamo diventati figli di Dio? Sì, amiamo con affetto la nostra Mamma del Cielo! Questa devozione non è sentimentalismo. San Giovanni Paolo II ha insegnato che il mistero della Vergine Maria era radicato per sempre nel mistero di Cristo e nel mistero della Chiesa.
Il mese di Maria ci fa entrare nella vera gioia dei figli di Dio
Il mese di Maria in questo tempo pasquale ci introduce alla vera gioia, quella che si rivela nel Cantico della Vergine Maria, il Magnificat. Preghiamo di più con questo cantico ispirato dallo Spirito Santo alla Vergine Maria. Entreremo così, insieme alla nostra Madre del Cielo, nella vera gioia!
Il mese di Maria per consolare il Cuore Immacolato di Maria
La Chiesa, attraverso la grande tradizione popolare del mese di Maria, ci invita a consolare il Cuore Immacolato della nostra Madre del Cielo. Non dimentichiamo che quel Cuore è stato trafitto dalla spada del dolore il Venerdì Santo. I nostri peccati hanno causato sofferenza alla nostra Mamma del Cielo; possano il nostro pentimento e la nostra conversione darle gioia, una grande gioia! Consoliamola con una grande riparazione d’amore per tutti i peccati che si commettono oggi nel nostro mondo e imitiamo i bambini di Fatima che sono stati così generosi nel consolare i Cuori di Gesù e di Maria e nel salvare le anime!
Il mese di Maria, in cui la nostra Madre del Cielo ci invita a essere tutto di Gesù
St Bernard, St Louis-Marie Grignion de Montfort, Ste Thérèse de l’Enfant-Jésus, Marthe Robin, St Maximilien Kolbe, St Jean-Paul II, nos Fondateurs, ont eu une grande dévotion à la Vierge Marie. Le culte qu’ils rendaient à la Vierge Marie n’était pas un culte de latrie mais un culte de dulie. Le culte de latrie est un culte d’adoration dû exclusivement à la Sainte Trinité. Le culte de dulie est un culte d’honneur que l’on rend, dans l’Église catholique, aux anges et aux saints. Le culte rendu à la Vierge est dit d’hyperdulie : elle est la Mère de Dieu, la Maman de tous les sauvés. Mais elle nous invite, tous, à être tout à Jésus ! Une dévotion mariale qui ne conduirait pas à Jésus ne serait pas une dévotion catholique. À Jésus par Marie ! Voilà la dévotion mariale qui doit nous animer.
Le mois de Marie par lequel nous comprendrons que le rosaire est centré sur Jésus.
San Giovanni Paolo II ha pubblicato la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae il 16 ottobre 2002, nel giorno dell’anniversario della sua elezione al soglio di Pietro, avvenuta il 16 ottobre 1978. Vi invitiamo a meditare questo testo di facile lettura. Vi aiuterà a comprendere meglio che la preghiera del rosario è incentrata sui misteri della vita di Gesù. Nel Cuore immacolato di Maria, contempliamo Gesù bambino e giovane, Gesù nella sua vita pubblica, Gesù nella sua Passione, Gesù nel mistero della sua Risurrezione e della sua Ascensione. Il rosario era la preghiera preferita di San Giovanni Paolo II. La Vergine Maria ci ottenga la grazia, in questo mese di Maria, di recitare il rosario con gioia e amore. Avanti per un mese di Maria fervente! Con il Cuore Immacolato di Maria, meditiamo i misteri gioiosi, luminosi, dolorosi e gloriosi della Vita di Gesù. Che Egli sia il nostro tutto!
Supplemento alla consegna di cordata Con le Consegne spirituali della nostra Madre
Nota: d'ora in poi la nostra “Consegna di cordata” sarà suddivisa in due parti. La prima ci aiuterà a vivere meglio il mese; in questo mese di maggio: il mese di Maria. La seconda aiuterà chi lo desidera a scoprire meglio l'anima della nostra Madre, la sua profondità spirituale e il carisma della nostra Famiglia Spirituale, il cui fondamento è costituito dalle consegne di Madre Maria-Augusta.
Consegna 4
Madre Marie-Augusta, nella Consegna 4, ci dice:
«Contempliamo la Passione di Gesù. Che la contemplazione della flagellazione di Gesù ci dia il coraggio di sopportare qualsiasi cosa fino alla fine della nostra vita. Gesù desidera una sempre maggiore identificazione dei suoi consacrati con Lui; per Lui non basta un semplice cambiamento di pelle. Le nostre sofferenze non eguaglieranno mai la sua. Il suo Amore è un Amore e «non ci ha amati per scherzo» (Santa Angela da Foligno). Contempliamo il nostro Salvatore nello stato di ignominia della flagellazione e vi troveremo la generosità di sacrificarci e di consegnarci totalmente alla sua volontà. Non temiamo l’odio degli uomini. È perché Dio ci ama che essi ci sono ostili; eppure è per le loro anime e per il suo Cuore che Gesù edifica la nostra casa religiosa. Umiliamoci, confidiamo, obbediamo. L’obbedienza è un grande esercizio d’amore. La grazia di Gesù ci assisterà».
Il nostro Padre Fondatore commenta così: «Madre Maria Augusta meditava molto sulla Passione di Gesù. Era in grado di contemplare a lungo Gesù crudelmente flagellato e condivideva così la sua espiazione dei nostri peccati, la sua inimaginabile umiliazione, il suo amore inaudito per i peccatori. Acquisiva, come Suor Josefa, questa capacità di soffrire qualsiasi cosa fino alla fine della sua vita per Gesù e per la salvezza delle anime (cfr. Un invito all'Amore, pp. 430-431 nell'edizione francese). Durante la Messa, era davvero il sangue di Gesù, quel sangue che Gesù ha versato nella sua Passione fino all’ultima goccia attraverso la ferita del cuore, a purificare l’anima di Madre Maria-Augusta e a nutrirla dell’energia d’amore del Buon Pastore che dà la vita per le sue pecore. Aveva detto più volte alle sue figlie che, per essere consacrate totalmente a Gesù, bisognava trasformarsi, cambiare pelle. Ma Madre Maria Augusta capisce che per proseguire «l’identificazione con lo Sposo divino, non basta cambiare pelle». Questo è ancora troppo superficiale, perché Gesù chiede un’identificazione con Lui profonda, di tutto l’essere, dell’anima, del cuore e non della pelle. Madre Maria Augusta era molto sensibile alle opposizioni che cominciavano a manifestarsi a Saint-Pierre-de-Colombier. Non è forse una reazione comprensibile da parte dell’Inferno, nel timore che il “Focolare”, e soprattutto la responsabile dell’Équipe, portino uno spirito nuovo, uno spirito evangelico che distruggerebbe la sua influenza? Già questo è un po’ come vivere l’ottava beatitudine. Rallegriamoci dunque! E non temiamo, perché Gesù ci custodisce».
Consegna 5
Madre Marie-Augusta, nella Consegna 5, ci dice:
«Gesù è il nostro tutto. È in una via di sofferenza che Gesù vuole condurci. Obbediamo con totale fiducia e abbandono. Apriamoci sempre di più. Gesù è il nostro tutto. Esponiamo le nostre idee, distacchiamoci da esse. Ripariamo per consolare Gesù delle mancanze di serietà, della superficialità, della mollezza. Siamo disponibili. Non siamo troppo umani. Donarsi alle anime, questo desiderio divora Gesù: doniamolo; che Egli le possieda e le trasformi, soprattutto le anime dei consacrati. Le anime non resisterebbero mai all’Amore se lo conoscessero, se sentissero. Formiamo, doniamo, spieghiamo, guardiamo, ascoltiamo, amiamo, soffriamo, preghiamo, moriamo: questa è la vera vita.»
Commento del nostro Padre Fondatore: «In questi ultimi giorni di agosto del 1947, Madre Maria-Augusta continua ad approfondire la sua Fede, la sua Missione, la sua unione con Gesù, il Salvatore attraverso la Croce. Soffre fisicamente, soffre moralmente. Si apre a me con tutto il suo cuore eppure non percepisce una comprensione perfetta. Ne soffre e sa anche che io non posso, almeno non ancora, penetrare tutta la sua anima, tutta la sua vita interiore, tutta la condivisione che Gesù le fa del suo Cuore amorevole e sofferente, tutta la violenza, inoltre, delle tentazioni che lei avverte sempre contro la sua vocazione. Gesù, tuttavia, è sempre la sua grande forza, la sua consolazione, e anche davvero la sua gioia di soffrire nella contemplazione della sofferenza estrema del suo Amato. È così che sa che bisogna consolare Gesù, il quale soffre per la superficialità e la mollezza di tanti cristiani e persino di consacrati che vivono la loro consacrazione in modo mediocre. Percepisce con grande intensità le mancanze delle sue figlie, che deve educare all’amore autentico. Eppure sa bene che Gesù vuole che lei le formi e che, per questo, sia molto attenta alle loro anime, molto vigile nell’educarle, molto orante per loro, molto umana con la buona umanità conforme al Cuore di Gesù, e sempre molto fiduciosa nell’Amore divino. Perché sa che il Cuore di Gesù ha sete di anime. Ha sete di donarsi a loro, di possederle, di trasformarle. Bisogna quindi rivelare a molti e in modo speciale ai consacrati la profondità, l’intensità, la delicatezza, la sete d’amore del Cuore di Gesù. È certamente così che non resisteranno più al Suo amore. Ecco perché Madre Maria Augusta si offre totalmente al Padre Celeste come ha fatto Gesù. Non ha bisogno di cercare penitenze particolari come un tempo. È la sua unione al Cuore di Gesù, la sua penetrazione nelle Sue sofferenze, che la rendono veramente «una» con il Salvatore nella condivisione dell’amore. Infatti, è su una via di sofferenza crescente che Gesù la fa avanzare. Per i prediletti di Gesù è, si può dire, normale, sulla scia del Redentore. »
4) Formazione:
Vi invitiamo ad approfondire il terzo capitolo della Costituzione dogmatica Lumen Gentium del Concilio Vaticano II, dedicato alla struttura gerarchica della Chiesa e in particolare all’episcopato. La struttura della Chiesa è stata fondata da Gesù. Nessuno può quindi modificarla. È importante conoscere bene questo terzo capitolo della Lumen Gentium.
5) Azione, missione:
Preghiamo e invitiamo gli altri a recitare il rosario per l’unità della Chiesa, la pace nel mondo e la salvezza delle anime. Testimoniamo senza timore il nostro amore per Gesù, Maria e Giuseppe.
6) Condivisione:
Abbiamo vissuto un bellissimo Triduo pasquale, nonostante molte famiglie non abbiano potuto partecipare perché i bambini non erano ancora in vacanza. Eravamo circa 400, comprese le suore e i frati. Vi ringraziamo per il vostro sostegno in questo momento difficile che stiamo attraversando. Manteniamo la serenità e l’unità, e tutti sono determinati a tenere duro. Grazie di continuare a pregare intensamente affinché possiamo essere forti nella Fede e sempre animati dall’amore di carità.
Tutta la nostra Famiglia Missionaria di Nostra Signora vi ringrazia per le vostre preghiere e le vostre offerte e vi assicura delle proprie preghiere e del proprio affetto. Vi auguriamo un buon mese di Maria: che contribuisca a prepararci all’80° anniversario della benedizione della statua di Nostra Signora delle Nevi. Vi benedico con affetto, insieme a Madre Hélène e Padre Joseph.
Padre Bernard