In Altum

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Le vie romane

Pubblicato nella sezione (In Altum n° 183)

Una formidabile rete di comunicazione

Cosa c’è di più comune oggi che percorrere una strada per spostarsi, per andare a scuola o al lavoro, o anche per recarsi in chiesa. Sembra semplice. Tuttavia, le strade sono fondamentali per la prosperità di un paese e persino per l’annuncio del Vangelo. In che modo?

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Poco prima della sua Ascensione al Cielo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura.» (Mc 16,15). Allo stesso modo, san Paolo, negli Atti degli Apostoli, spiega agli ebrei di Antiochia di aver ricevuto questo comando dal Signore: «Io ti ho posto per essere luce delle genti,perché tu porti la salvezza sino all'estremità della terra» (At 13,47). In effetti, gli Apostoli sono andati fino agli estremi confini della terra. Hanno adempiuto l’ordine che Gesù aveva loro dato. San Tommaso si recò in India e in Cina, san Giuda nell’odierno Iran. Tuttavia, la maggior parte degli Apostoli rimase entro i confini dell’Impero romano. Potevano spostarsi rapidamente e in tutte le direzioni, poiché potevano beneficiare della rete di vie romane che era già molto sviluppata nel primo secolo e che non smetterà di crescere nei secoli successivi. Questa rete, che andava dalla Britannia all’Egitto, al suo apice misurava fino a 400.000 km. Tuttavia, non tutte queste vie erano lastricate. Solo le grandi arterie lo erano. Le altre vie romane avevano un fondo in terra battuta, ma, nonostante ciò, erano molto ben tenute, per consentire spostamenti rapidi tra le città.

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Le vie romane furono una risorsa considerevole per l’espansione dell’Impero romano e per il suo sviluppo economico. Ma non solo per questo, poiché furono anche un’occasione propizia per la diffusione del Vangelo. Infatti, san Pietro inviò numerosi discepoli in tutta la Gallia, in particolare per fondare nuove Chiese. Fu così che San Marziale e San Eutropio poterono percorrere la Via Agrippa, costruita meno di un secolo prima. Il primo, San Marziale, si fermò ad Augustoritum (Limoges), dove divenne il primo vescovo, e San Eutropio a Mediolanum Santonum (Saintes).

Anche San Paolo si avvalse di queste vie per compiere i suoi vari viaggi missionari in Asia Minore, in Grecia e fino a Roma, poiché, come recita il detto: «tutte le strade portano a Roma». Del resto, era proprio nel foro di Roma che si trovava il Miglio aureo, un monumento di cui rimangono ancora oggi alcune vestigia. Questo miglio segnava il punto centrale in cui convergevano tutte le vie romane.

Infine, è su una via romana che la tradizione ci racconta un evento significativo della vita di San Pietro. Infatti, questi, in fuga dalla persecuzione di Nerone, si incamminò sulla Via Appia per lasciare la Città Eterna. Fu allora che incrociò Gesù che camminava in senso contrario, in direzione della città. San Pietro gli pone quindi la stessa domanda che gli aveva posto molti anni prima: «Quo Vadis? Dove vai, Signore?». E Gesù gli risponde: «Vado a Roma per essere nuovamente crocifisso». Pietro capisce allora che è giunto il momento per lui di seguire Gesù fino al dono della propria vita. Morirà crocifisso a Roma.

 

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