L'eutanasia: vergogna per la Francia!
Il relatore dell'ignobile legge appena votata dall'Assemblea nazionale si è rivelato quando ha voluto giustificarsi affermando che, nella Storia, la parola «eutanasia» è stata «insudiciata dall'uso che ne ha fatto il regime nazista» e che quindi non voleva usarla!
Ciononostante, i deputati, votando mercoledì scorso, 25 febbraio 2026, la legge sul cosiddetto "aiuto a morire" (299 voti a favore; 226 voti contrari), hanno appena scritto una delle pagine più gravi della storia della Francia.
Questo non può che ricordarci le derive tedesche degli anni '40. Le parole infuocate di Monsignor Van Galen, nel 1941, sono di una attualità sconvolgente: è «una dottrina terribile che cerca di giustificare l'uccisione di persone innocenti, che legittima il massacro violento di persone disabili che non sono più in grado di lavorare, di storpi, di malati incurabili, di anziani e di infermi! […] È inimmaginabile quale imbarbarimento dei costumi, quale generale diffidenza saranno portati entro le famiglie, se questa dottrina sarà tollerata, accettata e seguita. Guai agli uomini, guai al nostro popolo tedesco, se il sacro comandamento divino: “Non uccidere”, […] non soltanto sia trasgredito, ma se tale trasgressione sia perfino tollerata ed impunemente messa in pratica!»
Crediti fotografici : La Marche pour la Vie
