Febbraio 2022 : Siamo operatori di pace nella verità !

Siamo operatori di pace: cerchiamo, amiamo e facciamo la verità, come Gesù ci ha chiesto di fare

I - Prima di cominciare...

Cari amici, cari giovani amici,

Il nostro Papa Francesco diceva domenica 23 gennaio 2022: “Seguo con preoccupazione l’aumento delle tensioni che minacciano di infliggere un nuovo colpo alla pace in Ucraina e mettono in discussione la sicurezza nel Continente europeo, con ripercussioni ancora più vaste.” Ha rivolto “un accorato appello a tutte le persone di buona volontà, perché elevino preghiere a Dio onnipotente, affinché ogni azione e iniziativa politica sia al servizio della fratellanza umana, più che di interessi di parte. Chi persegue i propri scopi a danno degli altri, disprezza la propria vocazione di uomo, perché tutti siamo stati creati fratelli.”

Ha proposto “che mercoledì prossimo 26 gennaio sia una giornata di preghiera per la pace.” La nostra consegna di cordata per questo mese di febbraio vuole essere una risposta a questo appello del Papa. Si concentrerà quindi sulla pace.

Gesù ci chiama ad essere strumenti di pace vivendo la settima beatitudine: “Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.” (Mt 5,9) Bisogna sottolineare che gli operatori di pace della Beatitudine non sono i “pacifisti” cosiddetti non violenti, ma i “pacifici” che si impegnano coraggiosamente a mettere la pace dove non esiste. Questi pacifici hanno fame e sete di giustizia-santità (4a Beatitudine) e non hanno paura di andare controcorrente per testimoniare la giustizia-santità (8a Beatitudine), i valori non negoziabili, compreso il rispetto assoluto della vita umana dal concepimento alla sua fine naturale. Non dimentichiamo il grave avvertimento di Santa Madre Teresa: non ci potrà essere pace nel mondo finché l'aborto sarà legalizzato. Grazie a tutti coloro che hanno avuto il coraggio di partecipare all'ultima Marcia per la Vita a Parigi. Siamo determinati ad essere testimoni del vangelo della vita e della verità.

Vogliamo ringraziarvi per tutti i vostri messaggi di affetto al momento della morte di Suor Lidwine e Madre Magdeleine e dopo l'elezione di Madre Hélène. Siamo anche molto toccati dalla vostra numerosa partecipazione alle Messe per Madre Magdeleine e Suor Lidwine, che abbiamo celebrato in ognuno dei nostri Foyer e che concluderemo il 2 febbraio con la preghiera di suffragio del “quarantesimo dalla morte” di Madre Magdeleine alla fine della Messa della Presentazione di Gesù al Tempio.

Ci affidiamo alle vostre preghiere per la nuova tappa della vita della nostra famiglia religiosa, iniziata con l'elezione della nostra nuova Madre: Madre Hélène. Abbiamo la responsabilità di mantenere la Comunità fedele allo spirito dei nostri Fondatori. Vi assicuriamo in contraccambio la nostra preghiera per aiutarvi a vivere questo tempo di grande tempesta in serenità, pace del cuore, coraggio e amore senza misura. Non dobbiamo avere paura! Uniamoci nei Cuori di Gesù, Maria e Giuseppe.

Preghiera introduttiva

Vieni Santo Spirito… Padre Nostro… Ave Maria… san Giuseppe, santa Claudina, Madre Yvonne-Aimée, santa Veronica, sant’Agata, Marthe Robin, Santa Giuseppina Bakhita, beata Anna-Caterina Emmerich, santi Cirillo e Metodio, san Claudio, santa Bernadetta, santa Giacinta, beata Enrichetta, san Gabriele dell'Addolorata, beato Daniele Brottier, santi Angeli Custodi.

Parola di Dio : Lc 12, 49-56

Gesù, il Principe della Pace (Is 9,5), non è il divisore. Satana, invece, lo è! Nostro Signore non è quindi responsabile delle divisioni nelle famiglie e nella società. Sono le disobbedienze alla Legge di Dio, i peccati personali, il rifiuto di Dio e di Gesù che causano le divisioni. Accogliamo il Fuoco d’Amore che Gesù vuole mettere nei nostri cuori.

"Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D'ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera."

Diceva ancora alle folle: "Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: "Arriva la pioggia", e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: "Farà caldo", e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l'aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?"

II - Le rubbriche del taccuino di cordata

1) Disciplina : Non aver paura del guanto di crine che fa progredire.

Gesù, in Mt 18,15-20, ci invita ad avvertire il nostro fratello per il suo vero bene. Aiutiamoci a vicenda ad essere veri pacifici in questo mondo dove l'odio e la violenza stanno crescendo e dove rischiamo di essere contaminati. Il guanto di crine nella verità e nell'amore ci aiuterà ad imitare Gesù.

2) Previsioni :

Scegliere uno sforzo concreto per essere strumenti di pace. Chiediamo alla Vergine Maria di aiutarci a sviluppare l'umiltà, la dolcezza e la misericordia.

3) Consigne spirituelle : "Siamo operatori di pace: cerchiamo, amiamo e facciamo la verità, come Gesù ci ha chiesto di fare."

L'enciclica Pacem in terris di San Giovanni XXIII, del Giovedì Santo 11 aprile 1963, fu un appello a tutti gli uomini di buona volontà per vincere la pace. San Giovanni XXIII ha parlato dei quattro pilastri della pace: verità, libertà, giustizia e amore. Per questa consegna di cordata, svilupperemo solo uno di questi pilastri: la verità, senza la quale non si può ristabilire la fiducia tra le persone.

1) Cercare la verità: nell’usare il verbo “cercare”, vogliamo mostrare che dobbiamo, con tutte le persone di buona volontà, cercare costantemente la verità. Gesù disse ai suoi Apostoli che lo Spirito Santo li avrebbe condotti alla verità intera (Gv 16,13), perché dovevano progredire nella comprensione della Verità. Abbiamo la grazia di professare il Credo della Chiesa, di credere che Gesù è la Verità in Persona, ma non abbiamo la piena comprensione della Verità rivelata. Padre Christian de Chergé, il monaco di Tibhirine, amava essere chiamato “un ricercatore di Dio”, e non aveva paura di invitare i suoi fratelli musulmani a cercare Dio con lui. Non abbiamo l'orgogliosa pretesa di credere di avere una perfetta comprensione della Verità rivelata. Solo lo Spirito Santo ha la perfetta comprensione, lasciamoci condurre da Lui nella luce della Fede. Viviamo nella Fede, non nella visione chiara, ma abbiamo la certezza che Gesù non può ingannare se stesso e neppure noi: “Io so in chi ho creduto”. (2Tim 1,12)

2) Amare la verità: con l'uso del verbo “amare“, vogliamo mostrare che la ricerca della verità non è solo una ricerca intellettuale, ma che coinvolge tutta la nostra persona. La verità non è solo dell'ordine della conoscenza: l'adeguatezza del nostro pensiero alla realtà; è soprattutto dell'ordine ontologico (cioè: dell'essere): la verità è per noi una Persona, il Verbo, il Figlio unico di Dio.

Dei filosofi greci avevano capito che il mondo era ordinato da leggi sagge. Il principio dell'ordine del mondo era il Logos = “la Ragione Divina“.

In virtù della rivelazione della Creazione, i Padri della Chiesa hanno potuto andare oltre il pensiero dei filosofi greci. Hanno capito che il mondo è ordinato perché è stato pensato da Dio Creatore “prima che fosse creato“. Tutto è intelligibile = tutto può essere compreso dall'intelletto, perché tutto è pensato da Dio. Tutto ciò che è pensato si trova nel Pensiero di Dio = la Parola o il Logos. Ora, questo Verbo, dice San Giovanni nel Prologo del suo Vangelo, si è fatto carne. Questo Verbo incarnato si è quindi fatto vedere, toccare, ascoltare e amare. Per accogliere Gesù, il Verbo incarnato, dobbiamo amarlo, come lo hanno amato la Vergine Maria, le Sante Donne, gli Apostoli e i discepoli. Quelli che non Lo hanno accolto sono quelli che Lo hanno odiato e respinto perché hanno preferito le loro tenebre alla Sua luce. Amiamo dunque Gesù, amiamo il Verbo Incarnato, amiamo la Verità!

3) Fare la verità: privilegiando questo terzo verbo: “fare“, vogliamo mostrare che non basta cercare e amare la verità. Dio ci chiama, come diceva energicamente San Giovanni (cfr. 1Gv 3,21), a fare la verità, cioè a mettere nella nostra vita ciò che la nostra intelligenza e il nostro cuore hanno capito. Se amiamo veramente Gesù, la Verità incarnata, non possiamo non desiderare di compiere la sua Volontà, e quindi “fare la verità“. Il cristiano deve essere sale della terra e luce del mondo (Mt 5,13-16), imitando i santi, che “facevano“ ciò che dicevano. Le loro azioni erano coerenti con il loro essere. Madre Maria Augusta, sulla scia di Gesù, amava le idee vissute e che facevano vivere. I “chiacchieroni“ non sempre mettono in pratica quello che dicono!

4) Essere veritieri con i nostri cari: è prima di tutto con i propri cari che bisogna cercare, amare e fare la verità. In questo mese di febbraio, sforziamoci di essere sempre più trasparenti con le nostre famiglie. Essere veri in ogni momento è l'unica base per la fiducia. Il Maligno sta attualmente lavorando per dividere le famiglie. Crea molte incomprensioni tra coniugi o tra genitori e figli. Non lasciamoci turbare da lui, ma preghiamo Gesù, lo Spirito Santo, la Vergine Maria e San Giuseppe. Saremo allora aiutati a cercare sempre insieme e con fiducia la verità. I coniugi devono aprirsi l'un l'altro. Non basta fermarsi una volta alla settimana per parlare, ma ogni giorno, più volte al giorno, devono parlarsi. Più sono trasparenti l'uno con l'altro, più saranno semplici con i loro figli. Il loro focolare sarà un focolare di luce e d'amore.

Tutti noi, scacciamo sempre con energia il sospetto, quel veleno del Maligno bugiardo e divisivo.

5) Essere veritieri in quanto educatori: San Paolo era un educatore modello ed energico. Nella Seconda Lettera ai Corinzi (Cap.1, v.18-20), dice che il suo discorso non era “sì e no“ perché il Cristo che predicava non era “sì e no“, ma solo “sì“. Gesù è l'Amen = il Sì fedele di Dio. Come educatori non dobbiamo dare l'impressione di essere “sì e no“. Sia il nostro parlare: “Sì, sì“, “No, no“ (Mt 5,37). Non cerchiamo di compiacere tacendo le esigenze dell'educazione cristiana. Più siamo testimoni della verità del Vangelo, più coloro che ci sono affidati saranno fiduciosi. Possono non accettare le nostre richieste per un certo tempo, ma siamo energici con l'energia dell'Amore per educarli alla salvezza delle loro anime. Santa Monica non ha mai accettato la situazione di suo figlio Agostino, concubino. Grazie alla sua fermezza e al suo amore materno, Agostino si convertì e divenne il grande dottore dell'Amore. Bianca di Castiglia era molto ferma con suo figlio, il futuro San Luigi. Il padre di Francesco di Sales corresse energicamente suo figlio affinché non scegliesse il male.

Infine, non dimentichiamo di predicare con l'esempio. I giovani si fidano di più dei testimoni che di coloro che parlano bene. Solo le idee vissute, come ci ha ricordato Madre Maria Augusta, portano e suscitano la generosità e il desiderio di santità. Senza una disciplina di vita esigente, contraddiremmo le nostre parole; coloro che Dio ci affida non avrebbero piena fiducia in noi. La nostra vita sia coerente con il nostro battesimo e con le esigenze degli educatori cristiani in vista del cielo.

6) Essere veritieri nel nostro dovere di stato: cerchiamo, in questo mese, come vivere veramente il nostro dovere di stato nella verità. Questo non è facile in un mondo dove la menzogna, la violenza, la gelosia e lo spirito di competizione si oppongono allo spirito delle Beatitudini che vogliamo vivere. Non scoraggiamoci, ma preghiamo Gesù, Maria e Giuseppe, che ci aiuteranno ad essere veri nelle nostre decisioni e azioni. Non ignoriamo le situazioni molto difficili in cui possiamo trovarci. Non crediamo che il cuore dei nostri collaboratori o dipendenti sia assolutamente chiuso alla luce. Attraverso la nostra fedeltà a Gesù, possiamo essere sale della terra e luce del mondo per loro. Se la guerra non è mai inevitabile, neppure la corruzione lo è. Non arrendiamoci, possiamo cambiare lo spirito della globalizzazione di oggi senza Dio o contro Dio, per mezzo della nostra vita cristiana coerente.

7) Lo splendore della verità: Nel 1993, San Giovanni Paolo II ha dato l'enciclica Veritatis Splendor che presenta Cristo come “lo splendore della verità“. La Chiesa, la Sua Sposa, deve risplendere di questo splendore. Nella Chiesa, i Santi sono i testimoni luminosi di questa Verità.

8) Scegliere la bandiera della Verità e rifiutare quella del Maligno, il Padre della menzogna: Sant'Ignazio di Loyola ha fatto di questa esigenza il cuore dei suoi Esercizi Spirituali. Non possiamo santificarci, non possiamo cercare la maggior gloria di Dio, se non siamo pronti a fare scelte coraggiose. Prima o poi dovremo scegliere tra queste due bandiere. Se non facciamo un patto con il male oggi, avremo il coraggio domani, con la grazia di Dio, di non fare un patto in circostanze ancora più difficili. Non cerchiamo compromessi pericolosi, che ci porterebbero a compromessi che metterebbero in pericolo la salvezza della nostra anima. San Giovanni Battista non ha cercato un compromesso con Erode. I santi Tommaso Moro e Giovanni Fisher non cercarono un compromesso con Enrico VIII, re d'Inghilterra. Tutti e tre rifiutarono l'adulterio e furono decapitati. Oggi sono Beati nel Regno dei Cieli. Attenzione: il Maligno sta in agguato e combina sempre. È il padre della menzogna (Gv 8,44). Siamo vigili, preghiamo, rifiutiamo energicamente qualsiasi compromesso con lui e con tutti coloro che si oppongono a Dio.

9) Essere testimoni della Verità nonostante le contraddizioni o le persecuzioni: se scegliamo la bandiera della Verità di Cristo, saremo segni di contraddizione. Il discepolo non può essere superiore al Maestro (Gv 15,20): Gesù è stato perseguitato, anche noi saremo perseguitati. Ma ci sono varie forme di persecuzione, descritte da San Giovanni nell'Apocalisse (Ap 12-13): una persecuzione violenta – il Drago rosso fuoco – una persecuzione più insidiosa – la Bestia – e una persecuzione ancora più sottile – la Bestia travestita da agnello. Sant'Ignazio di Loyola invitava quelli che facevano gli Esercizi al discernimento degli spiriti. Papa Francesco parla spesso di discernimento. Vigiliamo, non lasciamoci scoraggiare da persecuzioni violente, né da trappole massoniche o mafiose, né da sfide al magistero della Chiesa, ma preghiamo lo Spirito Santo di vivere le Beatitudini e di sperimentare la gioia dei discepoli di Gesù, che erano felicissimi di aver subito oltraggi per il loro Maestro e Signore (At 5,41)

4) Formazione

Vi invitiamo al nostro Forum a Sens il 19 e 20 febbraio il cui tema sarà: “Amiamo la Chiesa e facciamola amare: è nostra Madre!” Vi presenteremo il mistero della Chiesa, la quale rimane molto viva, nonostante gli scandali e l'attuale crisi liturgica e dottrinale. Torneremo con voi sulle recenti contestazioni al Concilio Vaticano II e parleremo anche della sinodalità, nel vero spirito del Concilio Vaticano II. Ci chiederemo anche come ricevere i documenti del Magistero in un autentico spirito di fedeltà alla Chiesa. Questo forum sarà quindi molto ricco di risposte alle domande che molte persone si pongono in questi tempi difficili.

5) Previsioni liturgiche

Non dimentichiamo, in queste ultime settimane di febbraio, di prepararci alla Quaresima che inizierà mercoledì 2 marzo!

Vi assicuro le nostre preghiere per tutte le vostre intenzioni nonché il nostro grande affetto. Viviamo tempi difficili, ma questi tempi possono diventare tempi di grazia. Vi ribadiamo, seguendo San Giovanni Paolo II e i nostri Fondatori: “Non abbiate paura”. Agli scout piace questo motto: “sempre pronti”. Se cerchiamo, amiamo e facciamo la verità, saremo sempre pronti con la grazia di Dio. Vi benedico affettuosamente e vi assicuro di nuovo le preghiere e l'affetto di Madre Hélène e dei nostri frati e suore.

Padre Bernard

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