L'annuncio della Quaresima deve essere accolto con gioia, perché è un rimedio ai mali della nostra anima
Omelia di San Giovanni Crisostomo
Sono pieno di gioia e di allegrezza nel vedere oggi la folla dei fedeli riempire la chiesa di Dio, e lodo la pia sollecitudine che vi riunisce qui. Inoltre, il sorriso radioso sui vostri volti è per me un segno certo della contentezza delle vostre anime: perché il Saggio ha detto che la gioia del cuore risplende sul volto.
Per questo io stesso accorro pieno di entusiasmo per pendere parte alla gioia spirituale di tutti voi e per annunciarvi il ritorno di questi santi quaranta giorni che ci portano la guarigione dai mali dell'anima. Infatti, il Signore, come un buon padre, non desidera altro che perdonarci i nostri peccati passati; ed è per questo che nella santa Quaresima ce ne offre la facile espiazione.
Che nessuno quindi appaia triste e afflitto, ma che al contrario, tutti, pieni di gioia e di allegrezza, celebrino il divin medico delle nostre anime che ci apre questa via di salvezza, e accolgano con entusiasmo l'annuncio di questi giorni benedetti. La Chiesa di Dio ama il digiuno e ricerca i salutari risultati dell'astinenza. E non sono forse vere e proprie feste questi giorni in cui ci si occupa della salvezza del proprio essere e in cui la pace e la concordia regnano nella città?
[…] La Chiesa è il tesoro dei rimedi dell'anima; e coloro che vengono qui non devono andar via prima di aver ricevuto i rimedi che più gli convengono e di averli applicati alle loro ferite... Mostrate quindi tutta la benevolenza della vostra anima per ascoltare ciò che ho da dirvi riguardo al digiuno. Vorrei che riservaste al digiuno un'accoglienza benevola, perché esso è per noi la sorgente e il principio di tutti i beni, non meno che la scuola della castità e di tutte le virtù.
Questo sarà anche il modo per iniziarlo con più gioia e trarne frutti più salutari. Il medico prescrive una dieta severa come preparazione a un'energica depurazione e affinché la forza del rimedio agisca con piena efficacia. Ma non è forse ancora più necessario purificare le nostre anime con una rigorosa sobrietà, affinché il digiuno produca in noi tutti i suoi effetti salutari e l'intemperanza non ci faccia perdere i suoi lieti frutti?
_______________________________
La frase :
«Ché questo cammino quaresimale sia caratterizzato da un ascolto più attento e assiduo della Parola di Dio, luce che illumina i nostri passi.»
Benedetto XVI, 13 febbraio 2013
Crediti fotografici : © Mazur/cbcew.org.uk

