Il concistoro
Il 7 e l'8 gennaio si è tenuto a Roma il primo concistoro straordinario, convocato da papa Leone XIV. Dopo aver sottoposto ai cardinali quattro temi di riflessione, alla fine ne sono stati affrontati solo due: l'evangelizzazione e la sinodalità. Come molti cardinali, il cardinale Müller ha apprezzato «l'atmosfera molto fraterna». Ha aggiunto che la maggior parte dei cardinali «era convinta dell'urgenza della Nuova Evangelizzazione». Secondo l'ex prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il concistoro ha permesso di ricordare la distinzione tra il sinodo dei vescovi, che appartiene alla struttura gerarchica della Chiesa, e la legittima cooperazione dei laici, fondata sul sacerdozio comune, ma senza confusione di funzioni o di autorità. Egli ha infatti deplorato che negli ultimi tempi questa distinzione non sia stata chiara e ha lamentato: «In alcune menti si è instaurata una certa confusione».
Il cardinale Zen, noto per la sua fedeltà durante la persecuzione subita dal regime cinese, ha potuto recarsi a Roma in questa occasione ed è stato ricevuto da papa Leone XIV, che ha ringraziato calorosamente per la sua accoglienza. Il confessore della fede (sotto), 93 anni, ha fatto un intervento degno di nota in cui ha messo in guardia con forza contro una nozione di sinodalità che sarebbe un «insulto alla dignità dei vescovi».Al termine di questi due giorni, papa Leone XIV ha dato appuntamento ai cardinali per un nuovo incontro il 27 e 28 giugno, auspicando che questi incontri si ripetano d'ora in poi ogni anno per tre o quattro giorni.
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