In Altum

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Evangelizzazione tramite Goscinny?

Pubblicato nella sezione (In Altum n° 180)

Citazioni latine dalla Bibbia nelle avventure di Asterix

Voi tutti conoscete le avventure di Asterix e vi sarete fatti una bella risata davanti alle umiliazioni inflitte ai Romani dai nostri amati eroi galli. Ma forse vi è sfuggita la grande cultura latina presente in queste pagine, a cui Goscinny ci rimanda mediante numerose citazioni messe in bocca Romani, ma anche ai pirati e a molti altri personaggi!

Ricordiamo l'immancabile citazione di Cesare dopo la sua folgorante vittoria nel Ponto: Veni, vidi, vici (Venni, vidi, vinsi). Citiamo anche la non meno famosa: Alea jacta est (Il dado è tratto), pronunciata prima di attraversare il Rubicone; o ancora l'invettiva: Vae victis! (Guai ai vinti!), pronunciata da Brenno, il capo dei Senoni, gettando la sua spada sul bottino di guerra dopo aver ottenuto una clamorosa vittoria.

Le avventure di Asterix sono piene di famose citazioni latine: Delenda Carthago est, Cogito, ergo sum, Tu quoque fili, tutte frasi di uomini famosi che ritroverete nelle pagine del vostro fumetto preferito.

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Ma lo sapevate? Le avventure di Asterix sono anche piene di citazioni bibliche, e in latino, per giunta! Troverete sia l'Antico che il Nuovo Testamento. Così, in Asterix alle Olimpiadi, il Salmo 2 viene citato dal centurione Mordicus Tullius che ha appena saputo che i Galli intendono partecipare ai Giochi: Et nunc intelligete reges, erudimini, qui judicatis terram (E ora siate saggi, o sovrani; lasciatevi correggere, o giudici della terra).

La prima beatitudine appare in Asterix in Iberia, dove il centurione, piuttosto malconcio dopo aver incontrato i Galli, dice con aria disillusa: “Beati pauperes spiritu (Beati i poveri in spirito) e io ne so qualcosa”. E all'inizio de Il regalo di Cesare, un'altra citazione che deve essere compresa nel modo giusto: “Vinum et musica laetificant cor, come si diceva nel linguaggio dell'epoca” (Il vino [e la musica] che allietano il cuore dell'uomo. Salmo 104)

In Asterix gladiatore, mentre il capo dei pirati si appresta ad attaccare fieramente una nave, Triple Pattes esclama con le parole del libro dell'Ecclesiaste: Vanitas vanitatum et omnia vanitas (Vanità delle vanità, tutto è vanità). Redde Caesari quae sunt Caesari è una famosa citazione del Vangelo: Date a Cesare ciò che è di Cesare, che troviamo in Obelix e Compagni.

Troviamo anche l'espressione di San Paolo che ricorda la vanità della gloria di questo mondo nella bocca del pirata mentre sono in acqua: Sic transit gloria mundi (Così passa la gloria del mondo). A queste citazioni possiamo aggiungere il Quo vadis, con cui Gesù, secondo la tradizione, si rivolse a San Pietro che voleva lasciare Roma.

Quindi un piccolo consiglio: ripassate il vostro latino prima di rituffarvi nelle meravigliose avventure di Asterix e Obelix, che vi riporteranno alla nostra civiltà latina e cristiana!

 

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