In Altum

Madonna delle Nevi, plasma il nostro cuore a immagine del tuo.

Pio XII e la dignità umana

Pubblicato nella sezione (In Altum n° 179)

Estratti dal discorso del papa alle ostetriche, 29 ottobre 1951

Quando si pensa a questa ammirabile collaborazione dei genitori, della natura e di Dio, dalla quale viene alla luce un nuovo essere umano ad immagine e somiglianza del Creatore, come si potrebbe non apprezzare al suo giusto valore il concorso prezioso che voi apportate a tale opera?

L'eroica madre dei Maccabei ammoniva i suoi figli:

«Io non so per qual modo voi abbiate preso essere nel mio seno; non io vi ho dato lo spirito e la vita, né io ho composto l'organismo di ognuno di voi. Dunque il Creatore dell'universo ha formato l'uomo nel suo nascere.»

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[…] Voi siete più che altri in grado di conoscere e di apprezzare quel che la vita umana è in sè stessa, e ciò che essa vale dinanzi alla sana ragione, alla vostra coscienza morale, alla società civile, alla Chiesa, e soprattutto allo sguardo di Dio. Il Signore ha fatto tutte le altre cose sulla terra per l'uomo; e l'uomo stesso, per ciò che riguarda il suo essere e la sua essenza, è stato creato per Iddio, e non per alcuna creatura, sebbene, quanto al suo operare, è obbligato anche verso la comunità. Ora «uomo» è il bambino, anche non ancora nato, allo stesso grado e per lo stesso titolo che la madre.

[…] Inoltre ogni essere umano, anche il bambino nel seno materno, ha il diritto alla vita immediatamente da Dio, non dai genitori, né da qualsiasi società o autorità umana. Quindi non vi è nessun uomo, nessuna autorità umana, nessuna scienza, nessuna «indicazione» medica, eugenica, sociale, economica, morale, che possa esibire o dare un valido titolo giuridico per una diretta deliberata disposizione sopra una vita umana innocente, vale a dire una disposizione, che miri alla sua distruzione, sia come a scopo, sia come a mezzo per un altro scopo, per sé forse in nessun modo illecito.

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Così, per esempio, salvare la vita della madre è un nobilissimo fine; ma l'uccisione diretta del bambino come mezzo a tal fine, non è lecita. […] La vita di un innocente è intangibile, e qualunque diretto attentato o aggressione contro di essa è violazione di una delle leggi fondamentali, senza le quali non è possibile una sicura convivenza umana.

[…] Infondete nello spirito e nel cuore della madre e del padre la stima, il desiderio, la gioia, l'amoroso accoglimento del nuovo nato fin dal suo primo vagito.

Il bambino, formato nel seno materno, è un dono di Dio, che ne affida la cura ai genitori. Con quale delicatezza, con quale incanto, la Sacra Scrittura mostra la graziosa corona dei figli riuniti intorno alla mensa del padre! Essi sono la ricompensa del giusto, come la sterilità è ben spesso il castigo del peccatore. Ascoltate la parola divina espressa con la insuperabile poesia del Salmo:

«La tua sposa sarà come vite rigogliosa nell'intimo della tua casa, i tuoi figli come rampolli di ulivo intorno alla tua mensa. Ecco in qual modo è benedetto l'uomo timorato di Dio!» (Sal. 128, 3-4)

mentre del malvagio è scritto:

«La tua posterità sia dannata allo sterminio, alla prossima generazione ne sia estinto perfino il nome.» (Sal. 109, 13)

[…] Non abbiamo del resto bisogno di dimostrare a voi, che ne avete l'esperienza, quanto sia oggi necessario questo apostolato della stima e dell'amore per la nuova vita. Pur troppo non sono rari i casi, in cui il parlare, anche soltanto con un cauto accenno, dei figliuoli come di una «benedizione», basta per provocare contraddizione o forse anche derisione. Molto più spesso domina la idea e la parola del grave «peso» dei figli. Come questa mentalità è opposta al pensiero di Dio e al linguaggio della Sacra Scrittura, e anche alla sana ragione e al sentimento della natura!

Se vi sono condizioni e circostanze, in cui i genitori, senza violare la legge di Dio, possono evitare la «benedizione» dei figli, tuttavia questi casi di forza maggiore non autorizzano a pervertire le idee, a deprezzare i valori e a vilipendere la madre, che ha avuto il coraggio e l'onore di dare la vita.

Crediti fotografici : © Ambrosius007, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons

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