I nuovi beati della Chiesa di Francia
Lo scorso sabato 13 dicembre, nella cattedrale di Notre Dame a Parigi, si è svolta la beatificazione di cinquanta cattolici francesi, uccisi in odio alla fede dai nazisti in Germania tra il 1944 e il 1945.
Questi giovani martiri avevano una sola missione: assistere spiritualmente i francesi partiti per lavorare in Germania durante la seconda guerra mondiale nell'ambito del Servizio di Lavoro Obbligatorio (STO).
Tra questi giovani vi erano sacerdoti, seminaristi, religiosi e laici, la cui morte è stata riconosciuta dalla Chiesa come atto supremo di donazione di sé attraverso il martirio, lo scorso 20 giugno.
È sotto l'impulso del cardinale Suhard e di padre Jean Rodhain, preoccupati per tutte queste anime francesi abbandonate al loro destino, che tutti questi giovani furono inviati in missione, per essere testimoni della fede presso i prigionieri e i lavoratori.
Tra loro ci sono molti giovani impegnati nella Gioventù Operaia Cristiana e negli scout. Sul posto, incoraggiano i lavoratori, propongono loro momenti di preghiera e di svago e organizzano una resistenza sia morale che materiale.
Purtroppo, già nel 1943, i nazisti si resero conto dell'influenza di questi cattolici sugli espatriati. Le autorità naziste diedero il via a una grande operazione di controllo, repressione e deportazioni che si rivelò fatale per molti di loro.
Tra loro ci sono i 50 martiri beatificati a Parigi lo scorso 13 dicembre dal cardinale Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo. Uno dei martiri più conosciuti è il beato Marcel Callo, che era stato beatificato già nel 1987 e il cui processo di canonizzazione è in corso.
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